Published On: ven, Apr 3rd, 2020

I geyser, manifestazione del vulcanismo secondario

Quando l’acqua che scorre in profondità si avvicina ad una fonte di calore sottostante, rappresentata ad esempio da una camera magmatica, essa subisce un surriscaldamento che la porta sino al punto di ebollizione; tuttavia, a causa della profondità e della conseguente pressione litostatica, non è in grado di espandersi (il vapore occupa 1600 volte più spazio del volume originale dell’acqua) e di conseguenza di evaporare. Lungo il percorso nella struttura a sifone, l’acqua risale in superficie, librandosi in un getto capace di eruttare migliaia di litri d’ acqua bollente che può raggiungere centinaia di metri di altezza. E’ il Geyser.

Identificate come manifestazioni secondarie di vulcanismo, si tratta di caratteristiche estremamente rare legate ad un’attività geologicamente recente. Nel mondo sono distribuiti in special modo tra Stati Uniti, Russia, Cile, Nuova Zelanda e Islanda, ma la maggior parte di essi si trova nel Parco Nazionale di Yellowstone.

Qui sorge l’Old Faithful, il più famoso. Le sue manifestazioni avvengono ogni 60-90 minuti ed è stato meta di migliaia di visite turistiche. Il parco Nazionale ospita anche lo Steamboat Geyser, il più attivo del globo, capace di espellere acqua sino a 300 metri d’altezza. Non tutti i geyser però eruttano con regolarità, e alcuni a causa di alterazioni legate all’idrologia sono ormai estinti. Tra questi il geyser di Waimangu situato vicino Rotoruain, in Nuova Zelanda, capace un tempo di espellere getti d’acqua sino a 480 metri d’altezza. Una frana lo cancellò definitivamente nel 1902.

Il geyser di Waimangu non è l’unico ad essersi estinto. Un tempo, circa 100 geyser e dozzine di sorgenti termali occupavano la cosiddetta “Valle dei geyser”, situata nella penisola della Kamchatka, nell’estrema Russia orientale. Considerata la seconda più grande concentrazione di geyser, essa si trova in una delle aree  vulcanicamente più attive del mondo in una valle lunga poco più di 6 Km. Fa parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO “Vulcani della Kamchatka” e nonostante la sua bellezza, le caratteristiche termiche di questa spettacolare area sono state scarsamente studiate a causa della sua ubicazione remota. Dal 3 Giugno 2007, un grande flusso di fango ha invaso metà della valle, cancellando geyser, sorgenti e piscine termali, oltre a cascate di rara bellezza. I geyser non rappresentano una caratteristica esclusiva del nostro pianeta. Molti ne sono stati scoperti anche su altri satelliti del nostro sistema solare, tra cui Io, Tritone ed Encelado, lune di Giove, Nettuno e Saturno rispettivamente.

Fonti bibliografiche e fotografiche:  pixabay.com, treccani.it

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it