Published On: lun, Apr 20th, 2020

Betelgeuse è tornata a splendere

Nelle fredde notti di Gennaio, in direzione sud, campeggia alta nel cielo una stella di colore rossastro. Essa si trova in una delle più belle costellazioni del firmamento e gli antichi la chiamarono Betelgeuse “la mano del gigante”. E’ una stella gigante rossa ed ha la caratteristica di essere una variabile la cui luminosità varia in maniera semiregolare. Dal mese di Febbraio, tuttavia, la stella ha perso gran parte della sua luminosità, rendendosi a stento visibile dai cieli cittadini.
Date le sue enormi dimensioni, per Betelgeuse il destino sembra essere segnato: esploderà come supernova spargendo nello spazio i semi di nuove stelle. Per molti quel futuro sarebbe ormai prossimo e il suo calo di luminosità sembrava in qualche modo precedere il maestoso evento. La gigante rossa, tuttavia, ha sorpreso il suo pubblico, tornando gradualmente al suo splendore. Secondo l’American Association of Variable Star Observers (AAVSO), la sua luminosità è ora al 95% di quella tipica, rendendola nuovamente una delle stelle più affascinanti e brillanti del firmamento. Esaminando le linee spettrali della sua luce, si è stabilita la temperatura superficiale che è stata subito confrontata con quella del 2004, quando la stella era al suo massimo splendore. Si è scoperto che Betelgeuse ha perso circa 50K a causa di un’espulsione di una nube di gas e polveri, la quale trovandosi lungo la nostra linea di visuale, ha oscurato parte della sua magnitudine. Gli appassionati di supernovae dovranno attendere!

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it