Published On: gio, Apr 23rd, 2020

1998 OR2, il grande asteroide che NON sfiorerà la Terra

Il 29 Aprile il grande asteroide 1998 OR2 transiterà a 16 volte la distanza che ci separa dalla Luna. Il suo passaggio desta grande curiosità negli scienziati che lo stanno studiando dal grande radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico. La roccia spaziale sfreccerà a 31.320 Km/h e raggiungerà il punto più vicino alla Terra alle 11:56 ora italiana.

E’ bene chiarire che la terminologia utilizzata al passaggio di questi corpi è generalmente intesa nel linguaggio astronomico. La maggior parte dei media, infatti, sostiene che l’asteroide sfiorerà la Terra; ed effettivamente dal punto di vista astronomico si tratterà di un passaggio ravvicinato. Dal punto di vista pratico, tuttavia, l’asteroide transiterà a ben 6.290.440 Km, pari a circa 6000 volte la distanza che separa la Lombardia dalla Puglia. Una distanza di tutta sicurezza che non rappresenterà alcun pericolo per noi e per il nostro pianeta.

Immagine rilevata dal radio-telescopio di Arecibo

Il Center for Near Earth Objects della NASA, con formalità, lo ha catalogato come un asteroide “Potenzialmente pericoloso” perché in questa definizione rientrano i corpi celesti con dimensioni di almeno 150 metri, una magnitudine pari o inferiore a +22 (qualora non si riesca a identificarne le dimensioni) e una distanza di 0,05 Unità Astronomiche al suo transito. In sostanza si tratta di oggetti grandi e relativamente vicini, ai quali al momento della scoperta bisogna porre la dovuta attenzione per eventuali passaggi ravvicinati nel tempo.

Nonostante 1998 OR2 abbia una larghezza compresa tra 1,8 e 4,1 Km tale da spaventare il grande pubblico, la sua orbita è stata ricostruita per almeno 200 anni. Oltre al passaggio del 29 Aprile 2020, l’oggetto avrà un incontro ravvicinato con la Terra nel 2079, quando transiterà a 4 volte la distanza lunare. Nemmeno in quel frangente l’asteroide avrà una collisione con il nostro pianeta, ma viste le sue dimensioni rappresenterà un evento degno di nota.

Un’altra rassicurazione proviene da ciò che osserveremo. Il passaggio di un grande asteroide potrebbe essere immaginato come un evento apocalittico che lascerà intravedere qualcosa di anomalo nel cielo. In realtà la grande distanza del corpo, lo ribadiamo, non consentirà nemmeno la sua visione ad occhio nudo. L’asteroide 1998 OR2 brillerà di magnitudine (termine latino che indica la luminosità) compresa tra la decima e l’undicesima. Esso sarà visibile soltanto attraverso l’ausilio di un buon telescopio commerciale come un puntino luminoso in movimento tra le stelle fisse.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it