Published On: lun, Apr 27th, 2020

L’imponente eruzione pre Tambora e la mancanza di informazioni storiche

Poco prima della nota eruzione del vulcano Tambora del 1815, famosa per il suo impatto sul clima globale, un evento vulcanico degno di nota, tra i più violenti degli ultimi 500 anni, produsse una nube stratosferica che oscurò i cieli della Colombia.

Dalle alte concentrazioni di acido solforico negli strati di neve del 1810-1811 in alcuni nuclei di ghiaccio provenienti dalla Groenlandia e dall’Antartide, si è dedotto che l’evento si verificò con molta probabilità ai tropici nel Febbraio 1809. Una data coerente con i registri della temperatura ricostruiti dagli anelli di accrescimento degli alberi, i quali dimostrano che il 1809, il 1810 e il 1811 furono molto più freddi rispetto alla media delle temperature a lungo termine. Questa conclusione, tuttavia, non preclude la possibilità che si siano verificate eruzioni contemporanee, piccole o moderate alle alte/medie latitudini di entrambi gli emisferi contemporaneamente; queste eruzioni potrebbero aver lasciato l’insieme dei materiali piroclastici trovati nei nuclei di ghiaccio dello Yukon (Artico) e della Siple Dome (Antartide), ma non è chiaro se ebbero impatti significativi sul clima globale.

L’eruzione di questo vulcano venne riconosciuta soltanto nel 1990 grazie a misure effettuate tra i ghiacci della Groenlandia. Francisco José de Caldas, direttore dell’Osservatorio astronomico di Bogotá tra il 1805 e il 1810, scrisse di una nube trasparente che ostruiva lo splendore del sole. Le sue osservazioni in merito alla variazione di colore del Sole, passato da un’ardente luce arancio a quella argentea (tanto da essere scambiato per la Luna), rappresentano oggi un tesoro di inestimabile valore. Il clima divenne freddo, i campi si ricoprirono di ghiaccio e le colture vennero danneggiate dal gelo.

Dal punto di vista storico i ricercatori hanno portato alla luce un breve resoconto scritto dal medico José Hipólito Unanue a Lima, in Perù, descrivendo il tramonto dopo i bagliori (un effetto atmosferico comune causata da aerosol vulcanici nella stratosfera) visti contemporaneamente su entrambi i lati dell’equatore. Le osservazioni di questi due scienziati latino-americani del XIX secolo sottolineano, tuttavia, che l’evento cominciò con estrema probabilità il 4 Dicembre 1808, ma ai dati sin qui acquisiti viene associata una mancanza di resoconti storici dell’evento così significativo. Forse, l’ambiente politico su entrambi i lati dell’Atlantico svolse una parte fondamentale, dal momento che l’evento coincise con le guerre napoleoniche, con la Guerra d’Indipendenza spagnola e con gli sviluppi politici in America Latina, che contribuirono all’indipendenza di quasi tutte le colonie americane della Spagna.

  • Fonti bibliografiche: Agu
  • Fonti iconografiche: enriquelopezgarre da Pixabay

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it