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L’imponente eruzione pre Tambora e la mancanza di informazioni storiche

Il vulcano Tambora

Poco prima della nota eruzione del vulcano Tambora del 1815, famosa per il suo impatto sul clima globale, un evento vulcanico degno di nota, tra i più violenti degli ultimi 500 anni, produsse una nube stratosferica che oscurò i cieli della Colombia.

Dalle alte concentrazioni di acido solforico negli strati di neve del 1810-1811 in alcuni nuclei di ghiaccio provenienti dalla Groenlandia e dall’Antartide, si è dedotto che l’evento si verificò con molta probabilità ai tropici nel Febbraio 1809. Una data coerente con i registri della temperatura ricostruiti dagli anelli di accrescimento degli alberi, i quali dimostrano che il 1809, il 1810 e il 1811 furono molto più freddi rispetto alla media delle temperature a lungo termine. Questa conclusione, tuttavia, non preclude la possibilità che si siano verificate eruzioni contemporanee, piccole o moderate alle alte/medie latitudini di entrambi gli emisferi contemporaneamente; queste eruzioni potrebbero aver lasciato l’insieme dei materiali piroclastici trovati nei nuclei di ghiaccio dello Yukon (Artico) e della Siple Dome (Antartide), ma non è chiaro se ebbero impatti significativi sul clima globale.

L’eruzione di questo vulcano venne riconosciuta soltanto nel 1990 grazie a misure effettuate tra i ghiacci della Groenlandia. Francisco José de Caldas, direttore dell’Osservatorio astronomico di Bogotá tra il 1805 e il 1810, scrisse di una nube trasparente che ostruiva lo splendore del sole. Le sue osservazioni in merito alla variazione di colore del Sole, passato da un’ardente luce arancio a quella argentea (tanto da essere scambiato per la Luna), rappresentano oggi un tesoro di inestimabile valore. Il clima divenne freddo, i campi si ricoprirono di ghiaccio e le colture vennero danneggiate dal gelo.

Dal punto di vista storico i ricercatori hanno portato alla luce un breve resoconto scritto dal medico José Hipólito Unanue a Lima, in Perù, descrivendo il tramonto dopo i bagliori (un effetto atmosferico comune causata da aerosol vulcanici nella stratosfera) visti contemporaneamente su entrambi i lati dell’equatore. Le osservazioni di questi due scienziati latino-americani del XIX secolo sottolineano, tuttavia, che l’evento cominciò con estrema probabilità il 4 Dicembre 1808, ma ai dati sin qui acquisiti viene associata una mancanza di resoconti storici dell’evento così significativo. Forse, l’ambiente politico su entrambi i lati dell’Atlantico svolse una parte fondamentale, dal momento che l’evento coincise con le guerre napoleoniche, con la Guerra d’Indipendenza spagnola e con gli sviluppi politici in America Latina, che contribuirono all’indipendenza di quasi tutte le colonie americane della Spagna.

  • Fonti bibliografiche: Agu
  • Fonti iconografiche: enriquelopezgarre da Pixabay
Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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