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L’insolito fossile della Jurassic Coast

Roman Grac Pixabay

Grazie a una nuova ricerca condotta dall’Università di Plymouth, in collaborazione con l’Università del Kansas, gli scienziati hanno scoperto il più antico esempio di creatura simile a un calamaro che attacca la sua preda. La scoperta, avvenuta su un fossile risalente a poco meno di 200 milioni di anni fa e ritrovato nel XIX secolo sulla Jurassic Coast dell’Inghilterra, sembra mostrare una creatura – identificata come Clarkeiteuthis montefiorei – simile a un pesce osseo estinto (Dorsetichthys bechei) nelle fauci.

Un fossile insolito poiché gli eventi di predazione si trovano solo occasionalmente nella documentazione geologica. Esso indica un attacco particolarmente violento che alla fine sembra aver causato la morte e la successiva conservazione di entrambi gli animali.

Nella loro analisi, i ricercatori affermano che i resti fossilizzati indicano un brutale incidente in cui le ossa della testa del pesce sono state apparentemente schiacciate dal suo aggressore.

Il professor Malcolm Hart, professore emerito di Plymouth e autore principale dello studio, suggerisce anche due potenziali ipotesi su come i due animali possano essersi conservati: la prima suggerisce che il pesce era troppo grande per il suo predatore, tanto da incastrarsi nelle sue fauci e restarci sul fondo marino. La seconda, prevede che la creatura abbia portato la sua preda sul fondo del mare per evitare altri predatori, entrando in acque a basso contenuto di ossigeno e soffocando. Il fossile si trova attualmente all’interno delle raccolte del British Geological Survey di Nottingham.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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