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Tracce di vulcanesimo sedimentario su Marte

Credit: Nasa

La superficie del pianeta Marte presenta probabili tracce di “vulcanesimo sedimentario”, un fenomeno geologico che porta all’eruzione del fango dal sottosuolo. Ma come si comporta una miscela di sedimenti e acqua all’aperto sul Pianeta Rosso? Le condizioni sono estremamente diverse da quelle sulla Terra: la pressione atmosferica è 150 volte inferiore e le temperature sono generalmente negative. Un team di ricerca internazionale tra cui Susan Conway, ricercatrice del CNRS presso il Laboratory of Planetology and Geodynamics (CNRS / Université de Nantes / Université Angers) ha ricreato le condizioni marziane in una camera a bassa pressione per osservare il flusso di fango.

Questi esperimenti hanno dimostrato che il fango può comportarsi come le lave a corda terrestri e sono caratterizzati da numerosi lobi. Su Marte, la superficie esterna del fango si congelerebbe a contatto con l’aria, mentre il nucleo interno rimane liquido. Questo liquido può rompere la crosta congelata per formare un nuovo lobo di flusso che si rigenera. Questi risultati, pubblicati ieri su Nature Geoscience, confermano che il vulcanesimo sedimentario è davvero possibile su Marte e invita la comunità scientifica a rivedere le strutture geologiche marziane.

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Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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