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Morsi di serpenti velenosi due volte più letali nei cani rispetto ai gatti

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Una nuova ricerca dell’Università del Queensland pubblicata su Comparative Biochemistry and Physiology, ha scoperto che i gatti, rispetto ai cani, hanno il doppio delle probabilità di sopravvivere a un morso di serpente velenoso. Il team di ricerca, guidato da Christina Zdenek e da Bryan Fry, ha confrontato gli effetti dei veleni di serpente sugli agenti della coagulazione del sangue in cani e gatti, sperando di aiutare a salvare la vita ai nostri amici a quattro zampe. I gatti, secondo il team, hanno anche un tasso di sopravvivenza significativamente più alto se sottoposti a trattamento antivirale e, fino ad ora, le ragioni dietro questa disparità erano sconosciute.

Secondo i ricercatori che hanno analizzato 11 diversi veleni in laboratorio, il sangue dei cani è soggetto ad una coagulazione più rapida, mostrando un’insorgenza dei sintomi più rapida e rendendoli più vulnerabili. A complicare le cose per il migliore amico dell’uomo ci sarebbero anche differenze di tipo comportamentale. I cani in genere indagano con il naso e la bocca, che sono aree altamente vascolarizzate, mentre i gatti agiscono maggiormente con le zampe. Inoltre, i cani hanno un’attività maggiore che velocizza la diffusione del veleno attraverso il corpo.

Gli scienziati sperano che questo studio possa portare ad una consapevolezza maggiore del periodo di tempo estremamente breve che intercorre tra il morso di un serpente velenoso e la morte di un cane o di un gatto. Consapevolezza che potrebbe accelerare la ricerca di un trattamento adeguato.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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