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Covid-19 e i problemi idrici in tutto il mondo

I paesi dell’Africa e dell’Asia meridionale, con circa l’85% della popolazione mondiale, devono affrontare sfide particolarmente scoraggianti per accedere all’acqua potabile e pulita. In realtà si tratta di una preoccupazione sempre più in voga anche nei paesi sviluppati; a tal punto che sempre più cittadini acquistano acqua in bottiglia perché la percepiscono più pulita e sicura. Dal Giappone a Singapore, dall’Europa occidentale agli Stati Uniti, si tratta tuttavia di un scelta e non di un obbligo.

La crescente disoccupazione e l’impatto finanziario di Covid-19, significa che anche una spesa extra così irrisoria può rappresentare un problema per molte famiglie. Nell’Unione europea (UE), la maggior parte degli Stati membri deve aumentare di oltre il 25% le proprie spese annuali di approvvigionamento idrico e di servizi igienico-sanitari per conformarsi alle direttive UE sul trattamento dell’acqua potabile e delle acque reflue urbane. E in questi tempi incerti, l’UE dovrà ripensare al modo migliore di utilizzare le scarse risorse finanziarie per raggiungere i propri obiettivi.

La pandemia ha ulteriormente peggiorato le condizioni di vita e la salute di milioni di persone sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, ed è poco chiaro quando questa situazione potrebbe migliorare. Anche nel paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti, almeno due milioni di persone non hanno ancora accesso all’acqua convogliata.

COVID-19 ha focalizzato l’attenzione globale sull’acqua pulita per lavarsi le mani frequentemente, per bere e per l’igiene personale. I leader politici dovranno ora prestare maggiore attenzione non solo all’accesso all’acqua ma anche alla sua qualità. Sarà un compito ancora più scoraggiante, sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, riguadagnare la fiducia della loro gente.

Il mondo ha bisogno di leadership, politiche sostenibili a lungo termine, solidi sistemi legali e normativi, istituzioni forti e servizi che siano affidabili e forniti indipendentemente dalle circostanze. Ad esempio, Singapore ha assicurato che tutte queste condizioni fossero soddisfatte dal 1965 in poi. Di conseguenza, la sua gestione delle risorse idriche è ora una delle migliori al mondo. L’assenza di una leadership politica illuminata in quasi tutti i paesi del mondo, sia sviluppati che in via di sviluppo, aggraverà il problema nei prossimi decenni a causa delle crescenti incertezze dovute sia ad eventi attesi come i cambiamenti climatici che a eventi inattesi come COVID-19.

L’acqua influisce su tutti gli aspetti della vita, dell’attività economica e degli ecosistemi. Come ha scritto il poeta britannico-americano WH Auden: “Migliaia di persone hanno vissuto senza amore, ma nessuna senza acqua“.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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