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Parte della Grande Muraglia Cinese non fu costruita per scopi militari

La Grande Muraglia cinese consiste in una serie di mura per una lunghezza complessiva di 8.850 chilometri e di ben 21.196 misurandone tutte le ramificazioni. La sua costruzione cominciò nel III secolo a.C. e proseguì per secoli.
Gran parte delle persone pensano che lo scopo fosse quello di fermare l’esercito di Genghis Khan, ma un nuovo studio prova che il segmento settentrionale non è stato costruito per bloccare eserciti invasori, ma piuttosto per monitorare movimenti civili. Questa porzione settentrionale della grande costruzione si trova principalmente in Mongolia, si snoda attraverso valli, ed è relativamente bassa in altezza e vicina ai sentieri.

Secondo Gideon Shelach-Lavi dell’Università ebraica di Gerusalemme, che ha condotto lo studio, lo scopo sarebbe stato quello di monitorare o bloccare i movimenti di persone e bestiame, e forse tassarne il passaggio. Una teoria che potrebbe trovare conferma in un periodo freddo avvenuto durante il medioevo, dove la gente potrebbe aver cercato pascoli più meridionali.

Lo studio completo, pubblicato sulla rivista Antiquity, è stato ottenuto grazie a droni, immagini satellitari ad alta risoluzione e strumenti archeologici tradizionali che hanno permesso di trovare artefatti e contribuire a fissarne le date.

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Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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