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Come si formano gli aloni solari?

Si tratta di un affascinante fenomeno causato dalla rifrazione della luce nei cristalli di ghiaccio esagonali presenti nell’atmosfera terrestre.

I cristalli, presenti in un sottile strato di cirri al margine superiore della troposfera, piegano la luce ad un angolo specifico come una lente. Poiché ogni cristallo ha una forma simile esagonale, la luce rifrange di 22 gradi, creando una perfetta forma circolare. La luce viene quindi riflessa e rifratta dai cristalli di ghiaccio e si divide nei colori di base a causa della dispersione ottica, similmente agli arcobaleni. Alcuni di essi risultano allineati perpendicolarmente alla luce solare vista da un osservatore, mentre altri producono lo stesso fenomeno per altri osservatori.

Tali aloni sono abbastanza comuni nel cielo, ma finiscono per affascinare in ogni circostanza. La presenza di cirri in concomitanza su gran parte della penisola italiana, inoltre, ha permesso la visione di tale fenomeno su quasi tutto il territorio nazionale, dal quale ci sono giunte varie segnalazioni. E’ bene ricordare di non osservare mai il Sole senza l’ausilio di filtri vari. La visione diretta potrebbe comportare danni alla retina.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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