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Dalla Patagonia il fossile di un grande predatore marino

Un fossile simile a quello ritrovato in Argentina

Un team di paleontologi argentini ha ritrovato i resti di un pesce predatore lungo più di sei metri.

Il gigante fossile, risalente a 70 milioni di anni fa, è stato rinvenuto nella Patagonia Argentina, nei pressi del lago Colhue Huapial (circa 1400 chilometri a sud di Buenos Aires) e secondo gli scienziati, nuotava alla fine del Cretaceo, quando la temperatura era molto più temperata rispetto ad ora.
Corpo magro e testa enorme, grandi mascelle e denti affilati come aghi, lunghi diversi centimetri, ne facevano uno dei più grandi pesci predatori esistenti. La specie, genere Xiphactinus, non è unica; “alcuni esemplari, in altre parti del mondo, hanno persino conservato il contenuto dello stomaco“, afferma Julieta de Pasqua, uno degli autori dello studio. Nonostante un esemplare ritrovato recentemente in Venezuela, si tratta di uno dei primi ritrovamenti avvenuti nell’emisfero meridionale del mondo. Del resto la Patagonia rappresenta uno dei serbatoi più importanti di fossili di dinosauri e specie preistoriche.
La scoperta è stata pubblicata sulla rivista scientifica An Australasian Journal of Palaeontology.

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Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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