X

La cometa C/2020 F3 (NEOWISE), 5 Km di storia del nostro sistema solare

Credit: Andrea Sancisi

La cometa NEOWISE è l’indiscussa protagonista del cielo del mattino. Dopo aver attraversato l’orbita di Mercurio, questa vagabonda spaziale ha dovuto sopportare una temperatura di 593°C al suo passaggio “ravvicinato” con il Sole. Tale evento ha causato la sublimazione del materiale ghiacciato più esterno, creando una coda di detriti e gas.
Ora C/2020 F3 è diretta verso la Terra, dalla quale transiterà alla minima distanza (103 milioni di chilometri), offrendo agli astronomi l’opportunità di saperne di più sulla sua composizione e struttura.

Scoperta lo scorso Marzo, l’astro chiomato dispone di un nucleo di 5 chilometri ricoperto di materiale fuligginoso risalente alle origini del nostro sistema solare.
NEOWISE sarà visibile in tutto il mondo fino a metà Agosto, quando tornerà verso il Sistema Solare esterno, nell’oscurità dello spazio. In questi giorni è visibile anche ad occhio nudo osservando poco prima dell’alba verso N/E, ma per la visione della sua lunga coda è necessario l’ausilio di un binocolo.

L’oggetto ha richiamato l’attenzione di professionisti e amatori; è stato osservato persino dalla Stazione Spaziale Internazionale. Bob Behnken della NASA ha condiviso una foto spettacolare della cometa sui social giovedì scorso, mostrando l’Asia centrale sullo sfondo e la ISS in primo piano.

Stelle, città, astronavi e una cometa!” ha twittato dall’orbita.

Il veicolo spaziale NEOWISE – originariamente chiamato Wide-Field Infrared Survey Explorer, o WISE – è stato lanciato nel dicembre 2009. WISE non è stato progettato per studiare asteroidi e comete ed è ormai in orbita da oltre sette mesi. Sebbene incapace di scoprire un gran numero di asteroidi e comete nei pressi della Terra, il veicolo spaziale ha fornito informazioni su numeri e dimensioni di asteroidi e comete in base a un piccolo campione di essi.

La missione NEOWISE non dovrebbe durare a lungo a causa della natura della sua orbita e alla fine rientrerà in modo innocuo nell’atmosfera terrestre. L’Università dell’Arizona e il Jet Propulsion Laboratory stanno lavorando alla formulazione di un’indagine telescopica spaziale di prossima generazione altamente capace: la Near-Earth Object Surveillance Mission o NEOSM.

Una volta finanziato, NEOSM amplierà notevolmente la capacità della NASA di identificare, rintracciare e caratterizzare asteroidi e comete che potrebbero potenzialmente avere un impatto sulla Terra. La missione aiuterà gli Stati Uniti a raggiungere un obiettivo di scoperta di asteroidi vicino alla Terra fissato dal Congresso e completerà le ricerche a terra esistenti e pianificate. NEOSM ottimizzerà l’architettura della missione NEOWISE per lo studio di oggetti vicini alla Terra, migliorandola utilizzando sensori a infrarossi di prossima generazione e operazioni strategiche che gli permetteranno di cercare una fascia molto più ampia di spazio attorno all’orbita terrestre.

Categorie: Astronomia Home
Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
Post correlati

This website uses cookies.