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In Africa la seconda ascia in osso attribuita ad Homo erectus

Credit: Berhane Asfaw, Università di Tokyo

Grazie ad uno scavo effettuato in Etiopia, in un luogo già noto per precedenti ritrovamenti di asce in pietra attribuite ad Homo erectus, un team di ricercatori locali, in collaborazione con scienziati giapponesi e cinesi, ha rinvenuto un’ascia ricavata da un osso della coscia di un ippopotamo.

L’Africa, la culla dell’umanità, non è nuova a ritrovamenti dei nostri antenati, ma sino ad ora le asce rinvenute risultavano costruite levigando e affilando la pietra. Il manufatto ritrovato a Konso-Gardula, risale a circa 1,4 milioni di anni fa e rappresenta la seconda ascia a base ossea mai trovata.

Lunga circa 13 centimetri con una forma ovale, uno dei suoi bordi risulta affinato con un altro strumento, probabilmente una roccia dura o un martello in pietra. I ricercatori hanno scoperto che il suo design è simile a quello degli assi manuali fatti di pietra, le cui precedenti ricerche dimostrano che fossero realizzati da un fabbricante di utensili utilizzando un singolo oggetto acuminato per eliminare una parte importante del bordo.

L’utensile fu probabilmente utilizzato per macellare animali e dimostra le notevoli abilità manuali dei membri dell’Homo erectus. Non è chiaro, tuttavia, il motivo per cui il produttore abbia utilizzato dell’osso rispetto alla pietra, facilmente reperibile nell’area. Un mistero che rende ancora più affascinante lo studio.
Il lavoro è stato pubblicato su Proceedings of National Academy of Sciences.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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