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Lava fluida e lava viscosa

I vulcani rappresentano una struttura geologica complessa. Qualsiasi tipo di vulcano è in grado di creare fenomeni dannosi o letali, sia durante un’eruzione che durante un periodo di quiescenza. Capire cosa un vulcano può fare è il primo passo per mitigare i rischi vulcanici, ma è importante ricordare che, anche se gli scienziati studiano i vulcani da decenni, non necessariamente sono a conoscenza di tutto ciò di cui potrebbero essere capaci. I vulcanologi svolgono un lavoro costante per comprendere al meglio il loro comportamento, e cosa si può fare per mitigarne i rischi. Alle popolazioni che vivono nei pressi di un vulcano è sempre consigliato consultare gli avvertimenti e le informazioni rilasciate dai vari bollettini locali da parte delle autorità civili.

LA LAVA – La lava non è altro che roccia fusa a volte scagliata con violenza da un cratere, e a seconda della sua composizione e della sua temperatura può essere suddivisa in fluida e viscosa. I flussi di lava fluida sono i più caldi e si spostano più velocemente; possono formare torrenti o fiumi e diffondersi in tutto il paesaggio. I flussi viscosi sono invece meno roventi e viaggiano su distanze più brevi, e possono a volte formare correnti di densità piroclastiche (vedremo più avanti nel dettaglio). La maggior parte delle colate di lava può essere facilmente evitata da una persona a piedi, dal momento che non si muovono molto più velocemente del passo di un uomo, ma un flusso di lava non può essere arrestato o deviato. Poiché i flussi di lava sono molto caldi – tra i 1.000–2.000°C – possono causare gravi ustioni e spesso bruciano la vegetazione e le strutture, per cui sfuggire può anche non essere così semplice. La lava che scorre, inoltre, crea enormi differenze di pressione, per cui può anche schiacciare o seppellire tutto ciò che sopravvive alla sua temperatura.

Tags: lavavulcani
Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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