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I vulcani di Venere sono ancora attivi

Credito: Anna Gülcher

Grazie ad uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Maryland e dell’istituto di geofisica dell’ETH di Zurigo, sono state identificate 37 strutture vulcaniche venusiane ancora attive.
Una ricerca che cambia significativamente la visione del nostro ‘vicino di casa’.

La superficie di Venere è più giovane rispetto ad altri pianeti come Marte o Mercurio, e gli astronomi lo sapevano già.
Ora, il nuovo studio ha trovato la prova di un’attività geologica interna sotto forma di strutture ad anello che si formano quando i pennacchi di materiale nelle profondità risalgono attraverso il mantello e la crosta venusiana. Un procedimento simile alla formazione delle nostre isole Hawaii.

Quando parliamo di vulcani attivi non dobbiamo necessariamente immaginare eventi di magma che fuoriescono dalle strutture geologiche, ma probabilmente vulcani in quiescenza; comunque non spenti definitivamente.

Sino ad ora si pensava che queste strutture rappresentassero eventi remoti e che Venere si fosse sufficientemente raffreddata. I nuovi modelli numerici che hanno creato simulazioni tridimensionali ad altissima risoluzione, hanno aiutato a identificarne le caratteristiche in evoluzione. Inoltre, secondo il team ci sarebbero aree più attive rispetto ad altre, suggerendo le aree da monitorare nelle prossime missioni sul pianeta.

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Geoscience.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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