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Il canto dei colibrì delle Ande ecuadoriane udito solo dalla stessa specie

Credit: Paolo David Escobar / Neoselva Photography via AP

Per la prima volta un team di ricercatori ha dimostrato che i piccoli colibrì dell’Ecuador cantano su una frequenza che solo un altro uccello del suo genere può sentire. Secondo gli scienziati che hanno pubblicato i risultati su Science Advances, la frequenza degli esemplari maschi è intorno ai 13,4 Kilohertz. Ben oltre quella generalmente udita dagli altri uccelli, che non supera i 9 o 10 Kilohertz. Le canzoni, insolitamente acute, possono aiutare questi esemplari a farsi sentire nonostante il sibilo continuo del ventoso ambiente montano di cui fanno parte.

Per lo studio i ricercatori si sono recati appositamente sulle alte praterie delle Ande euadoriane, notando che durante il canto dei maschi riprodotto tramite altoparlanti, le specie simili allungavano il collo e si voltavano verso la fonte. Uno di essi ha anche sorvolato l’area per un’ispezione. In laboratorio scopriranno che la parte del cervello tipicamente impegnata nella comunicazione uditiva era stata attivata.

Abbiamo confermato che questa canzone ha una funzione sociale“, ha dichiarato Fernanda Duque, co-autrice della Georgia State University.

I mammiferi generalmente sentono una gamma più ampia di frequenze rispetto agli uccelli. Gli esseri umani possono sentire frequenze fino a circa 20 kilohertz, ma perdono la sensibilità con l’età. Durante il lavoro sul campo, quindi, gli scienziati più giovani potevano ascoltare le canzoni dei colibrì, ma i partecipanti più anziani non vi riuscivano.

I ricercatori ritengono che gli uccelli potrebbero essersi evoluti per cantare a toni alti in modo che le loro canzoni d’amore non competessero con i rumori di sottofondo nel loro ambiente, come i venti di montagna, i ruscelli e le canzoni di altri uccelli.
Per alcuni colibrì, è come un canale privato di comunicazione: altre specie di uccelli non usano questi suoni ad alta frequenza“, ha detto Timothy Wright, un ecologo comportamentale presso la New Mexico State University, che non è stato coinvolto nello studio.

Tra i volatili, solo alcuni gufi hanno già dimostrato di sentire ad ultrasuoni; capacità che sfruttano per localizzare le prede, non per comunicare.

Secondo i biologi che stanno conducendo queste ricerche in Sud America, non è ancora chiaro se anche altri tipi di colibrì riescano a cantare su queste frequenze.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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