X

La cometa NEOWISE sempre più lontana: tornerà nell’anno 8863

Credit: Chris Cook

Dopo aver allietato migliaia di osservatori celesti di tutto il mondo, la cometa NEOWISE ha intrapreso il suo lungo viaggio di ritorno verso i confini esterni del nostro sistema solare. Il corpo roccioso nei primi giorni del mese ha subìto valori termici molto elevati a causa della relativa vicinanza al Sole, mostrando tutto il suo splendore agli osservatori anche più occasionali che l’hanno ripresa tramite un comune smartphone.

Ora, il suo allontanamento dalla nostra stella determina una minore sublimazione del materiale ghiacciato di cui è composta, e quindi un calo di luminosità; calo di magnitudine che, tuttavia, è stato compensato dal progressivo avvicinamento di NEOWISE al nostro pianeta, avvenuto ieri ad una distanza di 103,5 milioni di chilometri lungo la sua orbita.

Il suo allontanamento dalla Terra, nei prossimi giorni, accelererà il progressivo calo della sua visibilità, visto che già domani brillerà di magnitudine +4. Un valore che consentirà di osservarla ancora ad occhio nudo da cieli particolarmente bui.

L’osservazione però sarà molto più difficile a causa dalla crescente luminosità della Luna.
C/2020 F3 scenderà sotto la quinta magnitudine entro fine mese, e considerando il bagliore della Luna piena, non sarà più visibile senza l’ausilio di uno strumento. Il weekend del 25-26 Luglio, quindi, rappresenterà forse l’ultima opportunità per osservarla in tutto il suo splendore.

La cometa, a differenza delle scorse settimane, è ora posizionata molto più in alto rispetto all’orizzonte, a circa 15 gradi più in basso rispetto al carro dell’Orsa Maggiore. Due ore dopo il tramonto, NEOWISE sarà a circa 30° sopra l’orizzonte di N/O, ma la sua visione ad occhio nudo potrà essere limitata alla visione indiretta.

A fine mese C/2020 F3 transiterà a nord dell’ammasso aperto M111 nella Chioma di Berenice, una chiazza di luce diffusa che potrà fornire un’ottima visuale in un campo binoculare. A metà agosto NEOWISE scenderà all’ottava magnitudine, e diverrà un obiettivo fattibile solo per ottimi binocoli o telescopi.

Il periodo orbitale dell’astro è stato stimato sino a 6800 anni. Ciò vuol dire che la roccia di 5 Km si allontanerà a 101 miliardi di chilometri dal Sole e raggiungerà il suo punto più lontano (afelio) nel 5420. Sarà visibile nuovamente dalla Terra nell’anno 8863.

Categorie: Astronomia Home
Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
Post correlati

This website uses cookies.