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Il fenomeno ottico del raggio verde

Il fenomeno ottico del raggio verde

Noto come il raggio verde, questo fenomeno ottico si rende visibile talvolta sul disco solare o lunare per pochissimi secondi al sorgere o al tramontare degli astri, e serve una gran dose di fortuna e di esperienza per poterlo ritrarre.

Si tratta di un fenomeno considerato una volta leggendario, ma che in realtà esiste ed è stato più volte documentato sin dall’antichità, tanto da ispirare Jules Verne che scrisse il romanzo “il Raggio Verde”, nel 1882. Ma fu annotato già nell’antichità dai primi astronomi caldei, babilonesi ed egizi, che però non riuscirono a individuare i fattori che determinano il fenomeno.

Avviene per rifrazione atmosferica, per dispersione, per la diffusione di Rayleigh, e per assorbimento selettivo. L’effetto funziona come un prisma, perché l’atmosfera terrestre scompone la luce bianca in vari colori.

Quando l’astro comincia a scivolare sotto l’orizzonte, i colori dello spettro scompaiono uno alla volta. Aria e vapore acqueo assorbono i colori rosso, giallo e arancione, ma il verde è tipicamente l’ultimo raggio di luce che può essere osservato. Date le giuste condizioni atmosferiche e un cielo limpido, un lampo verde può essere osservato quando la Luna o il Sole sono vicini ad un orizzonte lontano.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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