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I vulcani provocarono il raffreddamento di 13.000 anni fa

Immagine esemplificativa

Circa 13.000 anni fa la Terra subì un imponente raffreddamento che portò la temperatura globale a scendere di 3°C. La teoria più accreditata ha sempre attribuito la causa ad un evento astronomico, probabilmente ad un asteroide in collisione con la Terra; un’ipotesi suffragata da analisi geologiche comparate in 23 siti dell’emisfero settentrionale.

Ora, i ricercatori dell’Università di Houston, della Baylor University e della Texas A&M University, hanno trovato nei sedimenti di una grotta del Texas centrale, tracce geochimiche che testimoniano un altro scenario.
Come riportato sulla rivista Science Advances, a creare il raffreddamento del clima furono una serie di eruzioni dei vulcani. Un evento accaduto ben quattro volte tra 9000 e 15000 anni fa.
A quel periodo sono associate le estinzioni di una serie di specie, tra cui i Mammut e i mastodonti, e coincide con la comparsa dei primi occupanti della cultura Clovis.

La firma dell’analisi dell’isotopo di osmio e la proporzione relativa degli elementi corrispondevano a quelle precedentemente riportate nei gas vulcanici“, ha detto Nan Sun, autore principale dello studio.

Kenneth Befus, Ph.D., vulcanologo della Baylor University, ha aggiunto che “queste firme erano probabilmente il risultato di grandi eruzioni nell’emisfero settentrionale, compresi i vulcani europei”.

Ero scettico. Abbiamo preso ogni strada possibile per trovare una spiegazione alternativa o addirittura evitare questa conclusione“, ha detto l’autore. “Un’eruzione vulcanica era stata considerata una possibile spiegazione, ma è stata generalmente respinta perché non vi era alcuna impronta geochimica associata“.

Una causa vulcanica è un’idea nuova ed eccitante, anche se non è ancora chiaro se una singola eruzione possa provocare un raffreddamento di tale portata.

Le eruzioni vulcaniche provocano un raffreddamento più intenso vicino alla fonte, di solito nell’anno dell’eruzione, con un raffreddamento sostanzialmente inferiore negli anni successivi all’eruzione. Il raffreddamento osservato invece nel Dryas recente è durato circa 1.200 anni. Da ciò si evince come possa essersi trattato di un importante scintilla, che tuttavia non spiegherebbe tutto.

Questa ricerca sottolinea che l’estrema variabilità climatica dall’ultima era glaciale è attribuibile a fattori terrestri più che extraterrestri. Tali approfondimenti rappresentano una guida importante per la costruzione di modelli legati ai cambiamenti climatici passati e futuri.

Bibliografia: “Volcanic origin for Younger Dryas geochemical anomalies ca. 12,900 cal B.P.” Science Advances (2020).

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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