Published On: sab, Ago 8th, 2020

La Cattolica di Stilo

L’Italia è sempre stata un crocevia di culture che hanno influenzato il suo essere, fin dal neolitico. Nord Europa, Medio-Oriente e Nord Africa hanno lasciato tracce indelebili nella storia millenaria del nostro Paese. Ogni popolo che è passato dalla nostra Penisola ha lasciato piccole e grandi tracce. Fra tutti questi reperti esistono anche tanti tesori nascosti, magari meno battuti dai grandi circuiti turistici, ma che riescono a stupire il viaggiatore.

Veduta aerea del borgo di Stilo (Credit G.Cutano)

Andiamo in Calabria, nella terra del filosofo Tommaso Campanella e della sua città del Sole, precisamente a Stilo. Siamo nella parte alta della provincia di Reggio Calabria ai piedi delle montagne delle Serre. Partendo dalle limpide acque del Mar Jonio di Monasterace risalendo la valle dello Stilaro per circa 15 km si raggiunge il borgo incantato alle pendici del Monte Consolino.

Raggiungendo la parte più alta del borgo, si raggiunge una piccola chicca di architettura, spesso anche usata come simbolo dell’intera regione, si tratta di una piccola chiesetta bizantina, chiamata la “Cattolica” di Stilo.

Queste terre abitate prima dai greci, furono da rifugio per i monaci bizantini attorno all’anno 1000. Qui vivevano le loro vite da asceti in grotte naturali, anche se avevamo però dei momenti di condivisione. Uno di questi momenti poteva essere vissuto nella la piccola chiesetta ai piedi della montagna dove si trovavano le piccole grotte. Le teorie sono comunque diverse, ma tutte legate al mondo bizantino che legava l’Italia a Costantinopoli. Il termine “Cattolica” dovrebbe derivare dalla parola greca “Katholikon” che significa centro monastico o culturale.

La struttura della Cattolica da una pubblicazione del 1901.

Dal punto di vista architettonico, la struttura è costruita in mattoni, ed è di forma cubica a croce greca sormontata da 5 cupoline. La sua abside centrale è rivolta ad oriente, tipico di queste strutture bizantine. All’interno della chiesetta ci sono ancora della tracce di splendidi affreschi che trattano scene della Bibbia e del Vangelo. La particolarità però è presente su una della quattro colonne dove c’è una scritta in arabo, dove c’è un versetto del Corano. Le interpretazioni sono plurime. Una che durante un periodo storico sia stato usato da musulmani come luogo di culto e quindi sia stato iscritto questo versetto, oppure che semplicemente sia stata già portata così all’interno della chiesa.

Molto conosciute sono le spiagge della Calabria, ma spesso allontanarsi dalla costa può regalare grandi sorprese. Dunque l’invito è quello di uscire dai soliti percorsi turistici per visitare questi piccoli grandi gioielli del nostro Paese.

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it