Published On: mar, Ago 11th, 2020

Perché l’esplosione di Beirut è stata così intensa?

La sera del 4 Agosto la capitale del Libano, Beirut, è stata sconvolta da un’esplosione violentissima, la cui onda d’urto ha rovesciato auto, danneggiato edifici ed è stata avvertita come una scossa di terremoto di magnitudo 3.3.

Le immagini, eloquenti, hanno da subito fatto comprendere a tutto il mondo quanto l’evento fosse tragico. Il “fungo” generato ha ricordato le terribili esplosioni dei test nucleari.

In effetti si è trattato di una delle più grandi esplosioni accidentali di nitrato di ammonio mai registrate, così potente da essere udita sino a Cipro, ad oltre 200 chilometri di distanza dalla capitale libanese. Tragico il bilancio, con almeno 220 vittime, 7000 feriti e 300.000 senzatetto.
Secondo le autorità, l’evento è stato causato dall’esplosione di 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, un composto chimico utilizzato come fertilizzante agricolo e/o nelle miniere.

Dalle indagini preliminari si evince come il composto sia stato immagazzinato per 6 anni in un magazzino portuale, senza i dovuti controlli di routine a cui avrebbe dovuto essere sottoposto. Inoltre, sembra che la miccia sia stata appiccata da un incendio nelle vicinanze.

Prodotto come piccole perle che assomigliano al sale da cucina, il nitrato di ammonio è economico da acquistare e di solito sicuro da maneggiare, ma conservarlo può essere un problema. Nel tempo il composto assorbe l’umidità e quando una quantità così grande compattata viene esposta a calore intenso, ad esempio un incendio, può innescare un’esplosione violentissima. L’esplosione produce un’area di alta pressione che viaggia più veloce della velocità del suono, frantumando vetri e creando danni seri alle persone.

A Beirut, il disastro ha avuto conseguenze così tragiche anche per ragioni estranee all’esplosione stessa. Gli sforzi per curare i feriti sono stati ostacolati dai danni inferti agli stessi ospedali limitrofi, molti dei quali erano già sotto pressione a causa della pandemia di coronavirus. Le persone che non sono state in grado di ottenere assistenza medica abbastanza rapidamente non ce l’hanno fatta, o potrebbero aver subito danni permanenti.

Ora, con la distruzione del porto di Beirut e dei principali silos di grano del paese – vicino al magazzino che immagazzinava il nitrato di ammonio – le conseguenze dell’esplosione si faranno sentire in tutta la nazione.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it