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In Cina 31 milioni di decessi in 16 anni a causa dell’inquinamento atmosferico

Un team di ricercatori ha trovato prove che suggeriscono che fino a 30,8 milioni di persone hanno subito morti premature in Cina dal 2000 al 2016, a causa dell’aria inquinata. Nel loro articolo pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, il gruppo descrive lo studio sui livelli di inquinamento atmosferico e sui tassi di morte prematura per le persone con disturbi polmonari.

Nel secolo scorso è stata condotta una quantità significativa di ricerche per capire cosa succede quando le persone respirano diversi tipi di aria inquinata. In quasi tutti i casi l’impatto appare negativo; le persone sviluppano malattie polmonari e muoiono prematuramente.

In questo nuovo sforzo, i ricercatori hanno cercato di capire meglio l’impatto effettivo che respirare aria inquinata sta avendo per le persone che vivono in Cina, un paese noto per i suoi alti livelli di inquinamento atmosferico.

Per saperne di più, i ricercatori hanno studiato le immagini satellitari della NASA e più specificamente, hanno misurato le concentrazioni di PM2,5, il materiale particolato aerodisperso con particelle inferiori ai 2,5 micrometri di diametro. Il team ha anche utilizzato i dati delle stazioni di monitoraggio delle emissioni inquinanti e mappe che mostrano le posizioni di strade e fabbriche note per essere forti veicoli inquinanti.

Hanno anche esaminato la copertura del suolo nelle aree in esame e per completare le stime di morte prematura, hanno utilizzato i dati di studi precedenti dei tassi di mortalità prematura a causa di quantità variabili di esposizione all’inquinamento atmosferico.

I calcoli finali hanno mostrato che tra 1,5 e 2,2 milioni di persone sono morte prematuramente in Cina ogni anno a causa delle alte concentrazioni di PM2,5 dal 2000 al 2016, per un totale di circa 30,8 milioni di morti premature complessive. Hanno anche notato che l’esposizione alle alte concentrazioni di PM2,5 può portare a una serie di problemi di salute, diminuendo la qualità della vita di coloro che vi sono esposti.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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