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Titanic, l’aurora boreale ha contribuito al suo affondamento?

L’aurora boreale ha avuto un ruolo da protagonista nell’affondamento del transatlantico RSS Titanic? E’ una domanda che si è posta la ricercatrice indipendente Mila Zinkova, che affronta la questione in un articolo pubblicato sulla rivista Weather. Secondo la sua versione, è probabile che l’aurora abbia interferito con i sistemi
di navigazione, rendendo difficile l’identificazione dell’iceberg.

La storia ufficiale la conosciamo tutti: la grande nave, considerata “inaffondabile”, si inabissò nel cuore della notte del 15 Aprile 1912, lasciandoci ai suoi misteri e alle sue leggende. Si pensa che le vedette, in mancanza di binocoli, identificarono il grande pezzo di ghiaccio con estremo ritardo, complice una notte priva di Luna e la calma assoluta dell’Oceano.

Ma la Zinkova osserva che diversi testimoni oculari dell’affondamento hanno riferito che l’aurora boreale era piuttosto prominente mentre la nave affondava. La sua luce avrebbe aiutato i soccorritori a individuare le persone nelle scialuppe di salvataggio e in acqua. Come detto non c’era la luna quella notte, e sarebbe stato un salvataggio molto più difficile senza quelle luci tremolanti verdi, viola, blu e rosse.

Le aurore polari sono causate da flussi ad alta velocità di gas elettrificato emesso dal Sole. Esse si sviluppano quando questo gas colpisce la nostra atmosfera. Quelle particelle cariche, osserva, possono anche interferire con i segnali sia magnetici che elettrici. Crede che sia possibile che abbiano interrotto i sistemi di navigazione, impedendo all’equipaggio di girare intorno a quell’area, notoriamente colma di iceberg.
E le stesse particelle potrebbero anche aver causato il caos con le comunicazioni da e verso il Titanic, impedendo all’equipaggio di ricevere avvisi e di inviare segnali di soccorso adeguati dopo la collisione.

Forse la cosa peggiore, sottolinea Zinkova, quelle particelle cariche potrebbero aver causato malfunzionamenti alla bussola della nave. Una deviazione di rotta di appena 0,5 gradi, osserva, avrebbe potuto significare la differenza tra la vita e la morte.

Zinkova rileva inoltre che il rapporto ufficiale sull’affondamento del Titanic ha accusato i radioamatori di aver generato l’interferenza che ha interrotto le comunicazioni. Nota inoltre che i funzionari all’epoca non erano a conoscenza del tipo di interruzioni delle comunicazioni che le tempeste geomagnetiche possono produrre, mettendo la questione in secondo piano.

Ma quando si considerano le informazioni disponibili oggi, suggerisce, sembra più probabile che l’aurora boreale abbia contribuito al suo affondamento.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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