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Forse identificato il primo pianeta extragalattico in M51

Credit: arXiv: 2009.08987 [astro-ph.HE]

Per la prima volta un team di ricercatori statunitensi e cinesi ha trovato le potenziali prove di un pianeta ubicato in un’altra galassia.

Ma mai, prima d’ora si era avuta prova di un pianeta esterno alla nostra Via Lattea.
In questo nuovo sforzo, i ricercatori ritengono di aver trovato un tale candidato. Se venisse confermato, verrà denominato M51-ULS-1b. Il pianeta candidato si trova nella galassia M51 (Messier 51) e dista circa 23 milioni di anni luce. M51 si trova relativamente vicina (prospetticamente parlando) all’Orsa Maggiore.

Nella maggior parte dei casi, identificare un pianeta a una tale distanza sarebbe estremamente difficile, se non impossibile. Ma in questo caso, il lavoro è stato reso più semplice grazie a una serie di fattori. Innanzitutto, l’oggetto si trova all’interno di un sistema binario che ha un buco nero o una stella di neutroni al centro, che sembra essere in procinto di consumare un’altra stella. In tal modo, emette un enorme segnale a raggi X, che ha attirato l’attenzione dei ricercatori. Tali sorgenti sono rare nel cielo notturno.

Un altro fattore nella scoperta è stato che la sorgente dei raggi X si è dimostrata molto piccola, così piccola che un oggetto che passa tra essa e i ricercatori qui sulla Terra ne bloccherebbe temporaneamente le osservazioni. Ed è quello che hanno osservato i ricercatori: un possibile transito planetario che è durato circa tre ore.

Finora, gli scienziati hanno escluso la possibilità che un’altra stella blocchi i raggi X, notando che il sistema binario è troppo giovane per tale possibilità. Hanno anche escluso la possibilità che il materiale venga trascinato nella fonte delle emissioni come motivo dell’oscuramento. Le caratteristiche della luce non erano adatte a un evento del genere.

Saranno necessari ulteriori studi del sistema prima che l’oggetto possa essere confermato come un pianeta, ma se ciò accadrà, i ricercatori suggeriscono che sarà probabilmente delle dimensioni approssimative di Saturno.

Il lavoro dettagliato è stato descritto nel documento caricato sul server di preprint arXiv.

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Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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