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Terza mini-luna della Terra: è un asteroide o un detrito spaziale?

Un piccolo asteroide o un detrito spaziale? C’è ancora incertezza sulla reale natura dell’oggetto chiamato ‘2020 SO’ che in questo mese potrebbe restare temporaneamente intrappolato nell’orbita terrestre a causa della forza di gravità del nostro pianeta.

Alcune caratteristiche insolite fanno propendere per la seconda opzione; un vecchio stadio Centaur del razzo che venne usato nel 1966 per lanciare il lander lunare Surveyor 2.

La Terra ha probabilmente incrociato le minilune, o TCO (oggetti acquisiti temporaneamente), varie volte nella storia, ma solo due di essi sono stati confermati: 2006 RH120, che rimase nell’orbita terrestre dal 2006 al 2007, e 2020 CD3, in orbita terrestre dal 2018 al 2020. Confermati poi come piccole rocce spaziali.

Ma i modelli di traiettoria di 2020 SO mostrano che ha un’orbita molto simile a quella terrestre e si sta avvicinando a una velocità molto bassa per un asteroide o per un detrito roccioso espulso dalla luna: circa 3.025 km/h. Inoltre, la dimensione di 2020 SO è stimata tra 6 e 14 metri, paragonabile proprio allo stadio Centaur-D che misura 12 metri.

I calcoli della traiettoria mostrano che l’oggetto orbita attorno al Sole ogni 1,06 anni (387 giorni) e dovrebbe essere catturato dalla Terra temporaneamente da ottobre 2020 a maggio 2021.

Secondo l’astronomo dilettante Kevin Heider, nel periodo di massimo avvicinamento, il 1° Dicembre 2020, 2020 SO si illuminerà fino alla magnitudine apparente 14,1 richiedendo un telescopio con un obiettivo di circa 150 mm per essere osservato.

Gli astronomi del telescopio Pan-STARRS 1 alle isole Hawaii hanno avvistato per la prima volta l’oggetto il 17 settembre 2020. Lo hanno designato come asteroide e lo hanno aggiunto come asteroide Apollo nel database JPL Small-Body. Gli asteroidi Apollo sono una classe di asteroidi i cui percorsi attraversano l’orbita terrestre e che spesso hanno incontri ravvicinati alla Terra.

Il Surveyor 2 fu lanciato sulla Luna il 20 settembre 1966. Doveva atterrare sul nostro satellite naturale per eseguire una ricognizione in vista della missione Apollo, ma una correzione a metà rotta fallì quando un propulsore non si accese, e alla fine la NASA perse il contatto con la navicella. Il guasto fece si che la navicella si schiantasse sulla luna stessa, nei pressi del cratere Copernico.

Tornando al quesito iniziale, il responso arriverà probabilmente nei prossimi mesi, quando l’oggetto sarà più vicino. Artificiale o no, 2020 SO potrà comunque essere riconosciuto ufficialmente come la terza mini-luna catturata dalla Terra.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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