Published On: lun, Nov 16th, 2020

Falsi miti ed errori a tavola (seconda parte)

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Il vero pasto è completo solo se presenta una serie di portate quali: un antipasto, un primo, un secondo, un contorno, un formaggio, un dolce e un caffè (Falso)

Perché un pasto abbondante in quantità, oppure ricco di portate, è generalmente un pasto ipercalorico il quale comporta un carico di lavoro eccessivo nella digestione, nell’assorbimento dei cibi e nello smaltimento delle scorie.

Il riso, la pasta, il pane ingrassano (Falso)

L’eccessiva assunzione di qualsiasi categoria di cibi porta ad un accumulo di depositi di riserva (grasso), indipendentemente dalle caratteristiche della categoria. Non ci sono differenze significative tra il riso e la pasta che si comportano in egual misura nell’organismo. D’altra parte un’alimentazione corretta prevede un 50% delle calorie totali della giornata costituito da carboidrati complessi quali pane, pasta, riso, legumi, ecc. Il consumo di questi alimenti va quindi incoraggiato però ricondotto nelle giuste quantità.

Esistono formaggi magri e formaggi grassi (Falso)

I formaggi in media contengono dal 15% al 30% di grassi. La mozzarella, la ricotta e alcuni formaggi di tipo industriale (formaggino fuso magro, a fiocchi) hanno un contenuto di poco inferiore al 18%. Non esistono quindi formaggi magri.

La carne ogni giorno è necessaria per una crescita regolare e completa (Falso)

La frequenza dei piatti a base di carne, con porzioni spesso eccedenti il fabbisogno, comporta una quota proteica non sempre utilizzata dall’organismo ai fini della massa muscolare. Spesso non avendo la capacità di mettere le proteine in riserva, l’organismo ne degrada l’eccesso per ricavarne energia, dando origine a scorie tossiche al cui smaltimento interviene il rene con un extralavoro. Piccole porzioni di carne o in alternativa piatti a base di legumi sono una corretta soluzione del problema.

La frutta durante il pasto favorisce la digestione (Falso)

La frutta ha un effetto inibitore sulla secrezione del succo gastrico e se la frutta è acida ha anche un’azione inattivante sugli enzimi che digeriscono le proteine. L’associazione di frutta ai cibi proteici (carne) e ai cibi amilacei (pasta) presenti in un pasto complesso rallenta l’assorbimento della medesima nell’intestino e può contribuire ad indurre una indesiderata fermentazione sugli amidi stessi. Sarebbe opportuno consumare la frutta lontano dai pasti, come spuntino o merenda in quanto passando rapidamente nell’intestino favorisce lo svuotamento dagli eventuali residui dei pasti precedenti. Inoltre, da sola, è altamente digeribile, non apporta tante calorie mentre garantisce un ottimo assorbimento di vitamine e minerali.

Consumare pane integrale a volontà è utile poiché si tratta di un alimento poco calorico. Il pane integrale fa dimagrire (Falso)

Il valore nutrizionale del pane integrale deriva soprattutto dalla presenza di fibra la quale facilita il transito intestinale degli alimenti e talvolta mostra un effetto legante su alcuni grassi derivati, limitandone l’assorbimento. La caloricità del pane integrale (240 Cal.) è assai vicina a quella del pane comune (280 Cal.) e quindi un consumo meno attento, poiché derivato da un’errata convinzione di ipocaloricità, determinerebbe un eguale e significativo apporto calorico.

Un buon caffè alla fine di ogni pasto deve essere amaro o addolcito con un dolcificante ipocalorico per riequilibrare l’eccesso calorico (Falso)

Dopo un pasto abbondante (di media 1500 Cal.) non son certo le 20 calorie di un cucchiaino di zucchero che fanno la differenza.

Il brodo di carne è un piatto nutriente (Falso)

Un brodo generalmente contiene solo il 3% di sostanze, il resto è acqua. Il suo valore nutrizionale è quindi esclusivamente legato alla capacità di stimolare la secrezione gastrica.

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About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it