Published On: mer, Nov 18th, 2020

Cinque nuove candidate galassie satellite di M63 (NGC 5055)

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Cinque nuove deboli galassie nane attorno a M63 vanno ad aggiungersi ai cataloghi. Le ha scoperte un team di astronomi guidato da Igor Karachentsev dello Special Astrophysical Observatory (SAO), grazie all’ausilio di un piccolo telescopio rifrattore del diametro di 14 cm e una camera Moravian G3-16200 Monochrom CCD (KAF-16200). A conferma che in astronomia il contributo dei piccoli telescopi può risultare molto utile.

Le galassie nane, pur mostrando una bassa luminosità dal nostro punto di visuale, sono oggetti molto importanti nell’universo. Dalle collisioni tra galassie nane deriverebbero le galassie più grandi, le quali tra l’altro beneficerebbero del loro materiale per “ingrandirsi”.
M63 dista 29,3 milioni di anni luce, ed è una grande galassia a spirale senza barra centrale e con bracci avvolti da moderati a larghi. Ad oggi, sono state rilevate diverse galassie nane nelle vicinanze di M63 che potrebbero essere satelliti di questa galassia.

Le candidate galassie satellite sono state chiamate TBGdw3, TBGdw4, TBGdw5, TBGdw6 e TBGdw7 di cui le più grandi (la prima e l’ultima) presentano un diametro angolare massimo di 21,7 e 21,6 minuti d’arco rispettivamente.
La quarta in ordine di scrittura presenta invece un diametro angolare massimo di 18,5 minuti d’arco circa. Proprio in virtù delle sue piccole dimensioni apparenti, gli astronomi non sono sicuri che si tratti di una galassia nana. Essa potrebbe rappresentare una serie di nebulose a riflessione.

Le loro distanze dalla galassia principale variano tra 283.600 anni luce a poco meno di 400.000 anni luce. La scoperta è riportata in un documento pubblicato su arXiv.org.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it