Published On: gio, Nov 26th, 2020

Un’antica coperta realizzata con 11.500 piume di tacchino

Una coperta composta di 11.500 piume di tacchino di età stimata di circa 800 anni è stata rinvenuta nel sud-est dello Utah. E’ quanto viene riportato in un articolo del Journal of Archaeological Science: Reports, ad opera di un team di archeologi della Washington State University.

Le sue dimensioni sono di 99 X 108 cm e fu realizzata dagli antenati degli attuali indiani Pueblo, come Hopi, Zuni e un gruppo di nativi americani del Rio Grande. Attualmente è in esposizione all’Edge of the Cedars State Park Museum a Blanding, Utah.

Per realizzare la coperta occorsero da quattro a dieci tacchini, a seconda delle piume selezionate. Si ritiene che gli indumenti e le coperte fatti di pelli, pellicce o piume di animali siano state innovazioni fondamentali per l’espansione degli esseri umani in ambienti freddi, a latitudine più alta e ad altitudini più elevate, come l’altopiano sud-occidentale degli Stati Uniti, dove si trovava la maggior parte dei primi insediamenti ad altitudini superiori a 1500 metri sul livello del mare. 

Le piume di tacchino sostituirono le strisce di pelle di coniglio, erano lavorate esclusivamente da donne e venivano utilizzate come mantelli all’arrivo della stagione fredda. Ma non solo; esse erano utilizzate come coperte per la notte e come involucri funerari.

Si pensa che di queste coperte ce ne fossero migliaia, ma la loro natura deperibile ne ha permesso uno scarso ritrovamento. Per tale motivo non si sa molto circa la loro realizzazione, e questa ricerca cerca di far luce anche su questo aspetto. E’ comunque assai probabile che ogni abitante ne possedesse una.

Uno degli aspetti emersi nello studio è che le piume erano prelevate da uccelli vivi nella stagione di muta, in modo completamente indolore per gli animali. Ciò permetteva di ritrovarsi una fonte periodica per almeno 10 anni per ogni esemplare. I tacchini non erano utilizzati come fonte di cibo, almeno sino al 1100-1200 d.C; in seguito, tuttavia, terminarono le scorte di selvaggina a causa della caccia, modificando le abitudini.

Anzi, dai reperti si evincono scheletri di tacchini sepolti nella loro interezza, suggerendo un significato spirituale o culturale.

Uno degli scopi di questo lavoro, pertanto, si pone l’obiettivo di far comprendere al pubblico quanto fosse importante quest’animale per i nativi americani del sud-ovest.

Ad oggi, i tacchini continuano ad avere un ruolo importante nella vita dei Pueblo, ma non è molto chiaro il motivo di tale importante relazione.

Bibliografia: ScienceDirect

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it