Published On: mar, Dic 8th, 2020

A piccoli passi verso la creazione di un campo base sulla Luna

La NASA ha pubblicato un voluminoso rapporto di 188 pagine che delinea le priorità scientifiche per gli astronauti della missione Artemis III che intende inviare sulla Luna nel 2024. Tra i sette obiettivi c’è quello di riportare un totale di 85 chilogrammi di campioni lunari, sia dalla superficie che dal sottosuolo.

Il tutto, naturalmente, procederà per fasi. Entro la fine del 2021 l’agenzia spaziale darà il via alla missione Artemis I, che comporterà un test dello Space Launch System e di un veicolo spaziale Orion senza pilota. Successivamente sarà la volta di Artemis II, che vedrà un volo di prova con equipaggio in orbita nel 2023, ma che non comporterà un vero e proprio atterraggio sul nostro satellite.
E infine Artemis III, che finalmente invierà astronauti sulla Luna, inclusa la prima donna, nel 2024.

Gli astronauti rimarranno 6 giorni sul nostro satellite, durante i quali saranno realizzati video in tempo reale verso un team di supporto scientifico che li supporterà. Come sempre, la Nasa ha pensato a tutti i dettagli, sviluppando strumenti scientifici più leggeri che potranno essere utilizzati per indagini, misurazioni e trasferimento dati.
Inoltre, hanno affermato che l’agenzia spaziale dovrebbe prendere in considerazione il posizionamento preliminare delle risorse scientifiche nelle vicinanze del sito di atterraggio di Artemis III.

L’obiettivo finale della NASA è quello di stabilire un campo base Artemis sulla Luna prima della fine del decennio, un piano ambizioso che richiederebbe decine di miliardi di dollari di finanziamenti e il via libera dal presidente eletto Joe Biden e dal Congresso.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it