Published On: sab, Dic 19th, 2020

Il profilo del Grand Teton, nello stato del Wyoming

Lo slancio vigoroso del granito, i pendii vertiginosi ma anche le belle valli glaciali, i picchi innevati, le delicate fioriture primaverili. E’ il Grand Teton, nello stato del Wyoming.

Il profilo del Grand Teton, la più alta e la più imponente tra le montagne del parco nazionale che si estende su una superficie di 1.254 km², è ben noto nello stato del Wyoming. E’ una catena granitica breve e massiccia, lunga una ventina di chilometri, senza colline o falde pedemontane, con tre alte vette che culminano a 4.197 m sempre ricoperte di neve e che dominano la valle dello Snake River.

La grande faglia del Teton si formò circa 60 milioni di anni fa e le sue rocce risalgono a circa 2,6 miliardi di anni. Il blocco orientale sprofondò intero, dando origine all’attuale valle di Jackson Hole. In seguito, la persistente azione erosiva del ghiaccio modificò questa morfologia dando al paesaggio il suo aspetto attuale.

La fauna e la flora che presentano una varietà molto interessante di specie, sono quelle dell’alta montagna. I tratti della geomorfologia provengono dalle azioni glaciali passate e presenti. Il ghiacciaio Schoolroom, per esempio, è un residuo dell’immensa lingua glaciale che ha tagliato Cascade Canyon.

Si è allargato su una morena terminale e ha trasportato enormi mucchi di detriti, mentre accanto si formava un piccolo lago glaciale. Attualmente, le basse temperature continuano a mantenere i processi glaciali che favoriscono il proseguimento dei movimenti.

La forma classica delle valli a U è ben rappresentata e i versanti molto addolciti dimostrano un’azione importante del gelo, durante buona parte dell’anno, su una vasta porzione delle superfici terrestri.

I numerosissimi corsi d’acqua, i boschi di conifere e molti altri aspetti di quei monti ricordano stranamente i paesaggi alpestri europei. Una rete di strade turistiche consente di raggiungere molti punti panoramici sull’insieme della catena.

Si possono osservare le rocce alla base scendendo il fiume in barca, o anche da più vicino tentando la scalata alla vetta principale.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it