Published On: ven, Gen 29th, 2021

Le 10 regole d’oro per la riforestazione

In tempi di cambiamento climatico e di riduzione delle emissioni una delle panacee per la cattura della CO2 sembra essere la riforestazione. Bisogna però seguire alcune regole, poichè ci può essere addirittura il rischio di emetterne di più e di fare danni ambientali non indifferenze. Un gruppo di scienziati ha pubblicato recentemente uno studio con 10 regole d’oro per una corretta riforestazione. 

L’obiettivo è dunque massimizzare la cattura della CO2 e non danneggiare la biodiversità e con queste accortezze è possibile fare un buon lavoro:

1)La prima regola è quella di proteggere le foreste esistenti. Prima di pensare a creare nuove foreste è più opportuno tutelare quelle esistenti in particolare quelle più antiche.

2)Per una buona riforestazione è importante lavorare tutti insieme. La collaborazione con le comunità locali e con tutti gli esperti del settore è importante per raggiungere un obiettivo. Pianificazione e programmazione sono alla base di questi progetti.

3)Tutelare la biodiversità. Insieme all’obiettivo della cattura della CO2 è importante anche favorire gli obiettivi relativi alla biodiversità. Dunque è importante evitare di ridurre questo importante fattore di equilibrio dell’ecosistema.

4)Non tutte le aree sono adatte, dunque bisogna scegliere i luoghi giusti. E’ importante favorire la aree dove vi erano già foreste. Evitare dunque aree umide e altri ecosistemi che sono già in equilibrio e dove una piantumazione potrebbe comprometterlo. 

5)Favorire la naturale rigenerazione. La natura è resiliente dunque è in grado di ricostruire da sola cose che l’uomo ha distrutto. Questo fattore potrebbe evitare di generare CO2 nella fase di riforestazione, seppur il processo potrebbe essere più lento.

6)Durante la scelta delle specie è importante piantumare quelle che massimizzano la biodiversità. E’ importante dunque evitare piante infestanti ed è consigliabile utilizzare piante autoctone. 

Esempi corretti di riforestazione in Thailandia a)2012 b)2013 c)2015
(Credit Global Change Biology)

7)E’ consigliabile utilizzare specie resistenti ai cambiamenti che sono in corso e che ci saranno in futuro. L’importanza di utilizzare piante che si adattano maggiormente alle condizioni al contorno che cambiano è importante.

8)Come si diceva nella regola numero 2 è importante pianificare, dunque in un progetto di riforestazione è importante garantire la fornitura di sementi ed avere le infrastrutture adatte per gestire il tutto.

9)In tempi in cui i cambiamenti sono rapidi è importante calibrarsi in base ai risultati che provengono dai progetti procedenti e modificare in corso d’opera il modus operandi.

10)Ovviamente questi progetti devono essere sostenibili a 360°. Gli aspetti sostenibilità da analizzare sono molteplici e misurabili prima, durante e nel tempo. Questi fattori fanno analizzati ante-operam e valutatati affinchè l’analisi “costi-benefici” sia positiva.

Dunque non è proprio con l’improvvisazione che si attuano piano di riforestazione, ma ci sono regole ben precise a cui attenersi affinché il risultato sia davvero positivo. Non esistono soluzioni uniche, ma vanno adattate al contesto. Il mestiere della tutela ambientale non è banale, ma è frutto di importanti studi scientifici. 

 

Fonti Consultate: Global Change Biology – Alice Di Sacco and Kate A. Hardwick et al.- Ten golden rules for reforestation to optimize carbon sequestration, biodiversity recovery and livelihood benefits – January 2021

 

 

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG e Clubhouse: @latitude_45