Published On: mar, Feb 2nd, 2021

L’originale nuoto a reazione del polpo

Il polpo può camminare sul fondale marino servendosi dei suoi tentacoli, ma questo tipo di locomozione è poco affidabile quando l’animale si trova dinnanzi ad un pericolo e ha bisogno di spostarsi più velocemente; a tale scopo la natura lo ha provvisto di un sistema di propulsione davvero originale: la reazione.

Il principio è molto semplice: ogni liquido esercita una pressione uniforme sull’involucro in cui è contenuto; se l’involucro possiede un’apertura, la pressione si esercita unicamente sulla parte opposta all’apertura stessa, determinando il movimento dell’involucro.

Nella piovra, l’involucro è costituito dal mantello, una sorta di sacco caratteristico dei molluschi.

La camera esistente tra il mantello e gli organi interni, si chiama cavità palleale. L’orifizio è costituito da una sorta di tubo visibile da una parte della testa, chiamato imbuto.

Il polpo fa entrare, attraverso l’imbuto, una gran quantità d’acqua nella cavità palleale, poi espelle bruscamente il liquido verso l’esterno, sempre attraverso l’orifizio.

Per reazione il mollusco viene sospinto al’indietro, per una distanza di parecchie decine di centimetri, talvolta anche di parecchi metri.

E’ divertente osservare la piovra “saltare” all’indietro in questo modo, con i tentacoli uniti, simile ad una strana cometa. Poi, quando lo slancio diminuisce, l’animale stende le braccia come un grande fiore.

A questo punto riassorbe acqua nella cavità palleale, pronto a saltare nuovamente indietro.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it