Published On: mar, Feb 2nd, 2021

Mille anni di clima e uragani

Malgrado i ricercatori sostengano che un mondo sempre più caldo contribuirà a rendere le tempeste più frequenti, i dati sono ancora fonte di dibattito.

Le comunità costiere sono molto sensibili a tale problematica, anche perché secondo il Congressional Budget Office, i cicloni tropicali costano all’economia statunitense 54 miliardi di dollari l’anno.

LO STUDIO

Ora, Wallace et al. prendendo come riferimento i nuclei dei sedimenti dell’isola di South Andros alle Bahamas, ha sviluppato un modello per confrontare gli uragani con quelli passati.

Il team ha generato 1.000 diversi “pseudo-records” dalla stessa simulazione climatica, ognuno dei quali rappresentava una storia teorica degli uragani in un unico luogo.

Se il clima fosse responsabile degli intervalli registrati negli ultimi 1000 anni, i periodi di attività e di quiete avrebbero dovuto verificarsi all’incirca nello stesso momento.

I RISULTATI

Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto che questi si sono verificati in momenti molto diversi in ogni record, portandoli a concludere che i modelli degli uragani nell’ultimo millennio erano più probabilmente il risultato di casualità che non dettati da variazioni climatiche.

Questo non vuol dire che gli uragani si verificano in modo casuale, notano i ricercatori, ma piuttosto che il clima non è tutto.

I risultati evidenziano quindi la necessità di raccolte di dati più ampie per svelare il ruolo del clima nell’attività a lungo termine delle tempeste.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it