Published On: ven, Feb 19th, 2021

Perseverance, cinque oggetti extra di cui (forse) non sai

La Nasa vanta una particolare tradizione nelle esplorazioni spaziali: è sua abitudine aggiungere oggetti extra, talvolta divertenti, ai veicoli inviati nel cosmo.

Pioneer 10 e 11, ad esempio, due veicoli spaziali lanciati nello spazio negli anni ’70, includevano una targa che raffigura la posizione della Terra nella galassia e varie immagini di un uomo e di una donna nudi.
L’idea nacque dal famoso scienziato Carl Sagan, che sperava di inviare una sorta di carta d’identità del nostro pianeta nello spazio.

Gli ingegneri del Jet Propulsion Laboratory hanno voluto rendere omaggio a questa e ad altre storie attraverso il rover Perseverance, sceso ieri sul suolo marziano con grande successo.
Il veicolo contiene una piastra che utilizza la stessa linea grafica, chiara ed elegante, usata nelle missioni Pioneer, questa volta raffigurante la Terra, il Sole e lo stesso Marte.

Le raffigurazioni sono unite da linee di codice Morse che recitano “Explore as one“.

QUASI UNDICI MILIONI DI NOMI

Tra le gemme commemorative, Perseverance porta con sé un cartello dove sono stati stampati 10.932.295 nomi e saggi di 155 finalisti al concorso “Name the rover“, in riferimento alla campagna “Send Your Name to Mars“. Una vera e propria tradizione per l’agenzia spaziale statunitense, che questa volta ha incluso i nomi attraverso tre microchip.

OMAGGIO AL PERSONALE SANITARIO PER COVID-19

La pandemia di Covid-19 è un evento che sta segnando il mondo intero. E la Nasa ha pensato di farlo sapere ad eventuali forme di vita che un giorno potrebbero transitare su Marte. In particolare, l’agenzia ha reso omaggio al personale sanitario di tutto il globo attraverso un’ulteriore targa posta sul lato sinistro del telaio del rover. Misura 8X13 cm, è in alluminio ed è stata fissata al veicolo nel mese di Maggio del 2020, durante l’assemblaggio finale al Kennedy Space Center in Florida.

SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO?

E’ la domanda a cui l’uomo cerca di dare risposta sin dalla notte dei tempi; e non poteva mancare in una spedizione che dà il via ad una nuova frontiera nell’esplorazione del pianeta rosso. Tra le numerose fotocamere, alcune immagini incise mostrano le prime forme di vita sulla Terra e indicano tali testuali parole:
Siamo Soli? Siamo venuti sin qui per cercare segni di vita e per raccogliere campioni di Marte da studiare sulla Terra. A chi segue, auguriamo buon viaggio e la gioia della scoperta“.

UNA MONETA SPECIALE

Lo strumento SHERLOC su Perseverance reca una moneta speciale realizzata in materiale per casco-visiera, che rende omaggio al detective immaginario (Sherlock Holmes) da cui prende il nome lo strumento.

I fan del geocaching, un gioco di caccia al tesoro in cui le persone usano il GPS o Applicazioni specifiche per nascondersi e trovare tesori, si divertiranno a sapere che il team del rover ha nascosto tale moneta su uno degli strumenti. La dichiarazione della NASA l’ha definita la geocache “più remota di qualsiasi altra“.

La moneta fa parte del target di calibrazione per lo strumento SHERLOC (Scanning Habitable Environments with Raman & Luminescence for Organics & Chemicals) ed è inciso con l’indirizzo del suo famoso omonimo narrativo (221b Baker Street a Londra).

UN METEORITE MARZIANO

SHERLOC è anche adornato con una fetta di meteorite marziano e altri quattro campioni di materiali per tute spaziali, al fine di osservare la loro resistenza sulla superficie marziana. Il pezzo di roccia aveva già viaggiato dalla Terra alla Stazione spaziale, in un viaggio di andata e ritorno.

Tutti gli oggetti sono naturalmente arrivati a destinazione con l’atterraggio del rover Perseverance.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it