Published On: mer, Mar 3rd, 2021

Come cambia la composizione chimica del Sole

Nel 2004, J. Martin Laming, un astrofisico presso il US Naval Research Laboratory, teorizzò il motivo per cui la composizione chimica del tenue strato più esterno del Sole differisce da quella inferiore. Ora, la sua teoria è stata convalidata da osservazioni combinate delle onde magnetiche dalla Terra e dallo spazio.

In un recente articolo, lo studio descrive come tali onde magnetiche modifichino la composizione chimica tramite un processo innovativo per la fisica solare, ma già noto nelle scienze ottiche.
La nostra stella si compone di vari strati, il più esterno dei quali è la corona solare, visibile durante le eclissi totali.

L’attività nel suo interno consiste nelle espulsioni di massa coronale, nel vento solare e nelle particelle energetiche, propagate o innescate da onde sulle linee del campo magnetico. Quando tali onde colpiscono gli strati inferiori del Sole causano il cambiamento della composizione chimica.

Brillamento di classe M1 sul Sole – Credit: Sdo

La teoria di Laming potrebbe aiutare a prevedere i cambiamenti nella nostra capacità di comunicare sulla Terra, oltre ad avere un impatto sugli oggetti in orbita.

La radiazione viene assorbita negli strati atmosferici superiori della Terra, facendo in modo che l’atmosfera superiore formi plasma e che la ionosfera si espanda e si contragga, influenzando la resistenza atmosferica sui satelliti e sui detriti orbitali.

La previsione affidabile dell’attività solare è un obiettivo a lungo termine, che richiede di comprendere il funzionamento interno della nostra stella. E questo è un passo verso quella direzione.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it