Published On: sab, Mar 13th, 2021

Rieduchiamo le cellule tumorali per combattere il cancro

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Le cellule tumorali, sono cellule che si sviluppano nel corpo del paziente in un determinato organo ma che purtroppo, per diverse ragioni, perdono la loro vera funzione ed identità diventando qualcosa di estraneo al tessuto stesso.

Le cellule cancerose risultano molto diverse dalle cellule normali, in poche parole si può dire che sono cellule impazzite che non sanno più qual è il loro ruolo nella società in cui vivono. Il nostro organismo è vigilato da un sistema molto preciso dove tutte le cellule devono essere in grado di svolgere la loro funzione e nel caso non lo siano più,’ vengono immediatamente eliminate. Nella massa tumorale questo meccanismo non avviene più, le cellule perdono la loro identità e non vengono rimosse anzi, vengono stimolate a crescere.

Ad oggi le armi migliori che abbiamo per sconfiggere il cancro sono diverse: prevenzione, rimozione chirurgica, chemioterapia e radioterapia. Dopo anni di studi e di battaglie possiamo dire che la ricerca ha fatto grandi passi avanti promuovendo la prevenzione e sviluppando farmaci che passano rimuovere le cellule tumorali dal corpo del paziente.

A parte la prevenzione, primo vero mezzo che tutti noi abbiamo per prevenire lo sviluppo di tumori, tutti gli altri approcci prevedono degli interventi più o meno invasivi che in alcuni casi mettono a dura prova la già complicata salute fisica e mentale dei pazienti. Lo scopo della radioterapia e della chemioterapia è quello di eliminare le cellule tumorali.

Tutto questo è possibile, ad oggi, utilizzando dei farmaci che uccidono le cellule tumorali ma purtroppo anche le cellule sane risentono di questi trattamenti ed è per questo che spesso nei pazienti malati abbiamo la perdita dei capelli.

Ma se invece di eliminare le cellule tumorali, cellule che hanno perso la loro identità, le rieducassimo alla loro funzione? La nuova frontiera della ricerca è proprio questa, rieducare le cellule tumorali per farle tornare ad avere le caratteristiche che avevano in precedenza e riprendere la loro funzione.

Ad oggi sono moltissimi i laboratori implicati nello sviluppo di questo nuovo approccio terapeutico al fine di evitare interventi invasivi.

Credit (Ishay-Ronen et al., Cancer Cell 2019)

Un esempio arriva da un gruppo di ricerca svizzero guidato da Gerhard Christofori. Gli scienziati hanno scoperto che promuovendo, con appositi stimoli, la conversione delle cellule tumorali della mammella in adipociti, ovvero in cellule adipose dove si accumula il grasso corporeo, porta ad un drastico cambiamento delle caratteristiche delle cellule tumorali inibendo la loro capacità di formare metastasi, punto chiave nella lotta contro il cancro. 

Con questo approccio le cellule tumorali verranno rieducate ad una funzione più favorevole per l’organismo promuovendo una “convivenza pacifica” tra tumore e paziente portando nel tempo ad eliminare la massa tumorale ed a ristabilire l’ordine nell’organismo.

di Valentina Cutano, phD –  Institute of Organic Chemistry and Biochemistry (IOCB) · ‎Prague

Fonti Consultate: (Ishay-Ronen et al., Cancer Cell 2019)

About the Author

- Ricercatrice biomedica presso il centro di ricerca IOCB di Praga si occupa di ricerca in campo oncologico. Laureata in Biotecnologie all’Università di Torino, si occupa anche di divulgazione scientifica e social media.