Published On: gio, Mar 25th, 2021

Ingorgo al Canale di Suez

In queste ore il Canale di Suez è bloccato poichè una nave porta container si è incagliata all’interno del canale stesso. Si tratta della nave panamense Ever Given che si è intraversata ed incagliata, pare a causa del vento. Con i suoi 400 m di lunghezza e 59 di larghezza l’imbarcazione è andata a occludere totalmente il canale che nel punto in cui c’è stato l’incidente è largo solo 313 m. 

Pale meccaniche a lavoro per rimuovere la sabbia dallo scafo (Credit Suez Canal Authority)

Questo passaggio artificiale è uno dei canali più importanti al mondo e ormai dal 1869 permette alle navi, in transito fra oriente ed occidente, di evitare di circumnavigare l’Africa. Tutto ciò equivale ad un risparmio di tempo e di denaro. In queste ore sono dunque decine e decine le imbarcazioni in coda sia dal lato nord che dal lato sud del canale e si parla di oltre 150 navi in attesa.

Diversi rimorchiatori (8+1) stanno lavorando ininterrottamente per rimuovere la nave incagliata, afferma l’autorità marittima del canale, ma saranno necessarie ancora diverse ore per ristabilire il traffico. Sono impegnate anche draghe e scavatori per rimuovere la sabbia sui lati del canale e far rigalleggiare la nave.  L’intero percorso marittimo, interamente in territorio egiziano,  mette in comunicazione il Mediterraneo con il Mar Rosso e si estende per circa 190 km fra tratti artificiali e tratti naturali. L’incagliamento è avvenuto al km 151 (km 0, lato Mediterraneo) quindi diverse imbarcazioni sono all’interno del canale in attesa di transitare e alcune sono posizionate nell’area di attesa di “Bitter Lakes”.

Estratto della app Maritime Traffic con le navi in coda

Questo problema sta creando non pochi problemi, oltre che al transito marittimo, anche all’economia, visto che circa il 12% del traffico merci mondiale transita proprio da Suez. Da qui passano anche tante petroliere che portano il greggio in Europa e se il blocco dovesse protrarsi per i prossimi giorni potrebbe provocare anche un altalenamento sui prezzi del carburante. 

La buona notizia è che non c’è nessun ferimento e nessun sversamento di qualsiasi sostanza, bisogna  dunque solo dotarsi di pazienza e attendere che la nave sia disincagliata. 

Fonti consultate: Autorità Canale di Suez, Agi

 

 

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG e Clubhouse: @latitude_45