Published On: mar, Mar 30th, 2021

WWF, Earth Hour 2021 la più seguita di sempre

Lo scorso 27 marzo alle 20,30 locali, ben 192 Paesi in tutto il mondo hanno partecipato alla tredicesima edizione di Earth Hour, spegnendo le luci per un’ora come gesto simbolico per contrastare la crisi climatica.

Leader globali, celebrità, artisti, giovani, associazioni, imprese e milioni di cittadini in ogni parte del mondo, hanno fatto sentire la propria voce per il Pianeta, al grido di “Speak up for Nature”, diventando protagonisti dell’edizione di Earth Hour più seguita di sempre, con 6.7 miliardi di impression, numero stimato di visualizzazioni, a livello globale sui social media e altre piattaforme compresi Tik Tok e LinkedIn.

#EarthHour e gli altri hashtag correlati hanno fatto tendenza in 42 paesi su Twitter e sulla ricerca di Google. Il video Virtual Spotlight, pubblicato all’inizio dell’ora di buio, ha ricevuto 2,4 milioni di visualizzazioni in 24 ore, diventando il video più seguito in tutte le edizioni di Earth Hour.

Solo in Italia ben 315 comuni hanno spento le luci dei loro monumenti, mentre sui canali social andava in onda una maratona con contributi artistica. Sono state raggiunte oltre un milione di persone e solo su Instagram si sono registrate oltre un milione di impression.

Seppur con limitato accesso e possibilità di aggregazione, molti monumenti iconici nel mondo hanno spento le loro luci alle ore 20.30 locali: l’Olympic Bird’s Nest Stadium a Beijing, le Petronas Towers a Kuala Lumpur, il London Eye, la Torre Eiffel, lo Skytree di Tokyo, il Cremlino, il Victoria Harbour di Hong Kong, la Porta di Brandeburgo a Berlino, il palazzo della regina Rova di Antananarivo in Madagascar, l’Acropoli di Atene, l’UAP-Old Mutual Towers a Nairobi, la Sydney Opera House, le Cascate del Niagara, il grattacielo Taipei 101 e i meravigliosi giardini sulla baia di Singapore.

Anche il Colosseo tra gli aderenti a Heart Hour 2021

In Italia abbiamo avuto lo spegnimento a Roma del Colosseo, del Palazzo Senatorio e della Basilica di San Pietro, a Verona della millenaria Arena, a Firenze di Palazzo Vecchio, Torre Arnolfo, Ponte Vecchio e Santa Maria del Fiore, a Bari delle Lanterne del Lungomare N. Sauro, la Torre dell’Orologio, la facciata del Palazzo Istituzionale della città metropolitana, a Caserta della Reggia ed ancora, Bologna, Trieste, Venezia, Pescara, Cagliari, Napoli e diverse altre province.

Nella capitale sono state spente anche le luci esterne del Palazzo del Quirinale, di Palazzo Madama e di Palazzo Montecitorio, e le luci del cortile interno di Palazzo Chigi, che ha mantenuto sulla facciata il tricolore quale simbolo dei valori dell’unità, della responsabilità e della solidarietà, propri dell’intera comunità nazionale. Adesione anche dal Ministero della Transizione Ecologica, che in serata ha spento le luci.

All’iniziativa hanno partecipato anche i Parchi, il Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il Parco Nazionale della Maiella, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco regionale del Sirente Velino e l’AMP di Torre Cerrano e il parco archeologico di Selinunte e Segesta in Sicilia.

A questo appuntamento non potevano mancare poi le Oasi WWF: l’Oasi di Valpredina a Bergamo, l’Oasi di Policoro, l’Oasi WWF Gole del Sagittario, l’Area Marina Protetta di Miramare a Trieste, l’OA di Vibo Valentia e molte altre.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it