Published On: mar, Nov 22nd, 2022

Le grandi nevicate di Buffalo: il fenomeno del Lake-Effect Snow

Negli ultimi giorni i media ci hanno regalato immagini incredibili della neve caduta a Buffalo, città situata a nord dello stato di New York. Un evento estremo che si verifica occasionalmente lungo i bordi orientali dei Grandi Laghi.
Il fenomeno è noto come Lake-Effect Snow, ed è facile comprendere come la superficie lacustre giochi un ruolo fondamentale.

IL “LAKE-EFFECT SNOW”

Tutto comincia con una poderosa discesa gelida e secca dal Canada che approccia i Grandi Laghi relativamente caldi, risucchiando sempre più umidità che poi ricade sotto forma di neve. Il fenomeno è fortemente influenzato dalle differenze tra la quantità di calore e di umidità sulla distesa del lago con i parametri a poche centinaia di metri sopra di essa. Più è alto tale contrasto, maggiore sarà la possibilità di creare condizioni che alimentano forti nevicate.
Nella stagione autunnale le acque del lago sono ancora relativamente miti, specie dopo estati molto calde, generando non di rado contrasti superiori ai 14°C.

DIREZIONE DEL VENTO E FATTORE OROGRAFICO

Un fattore determinante è il percorso del vento. Più superficie lacustre percorre l’aria fredda, più umidità evapora, e un lungo “riporto” spesso si traduce in fenomeni più importanti. L’effetto maggiore si ha con vento da Ovest perfettamente allineato alla lunghezza del lago Erie, condizione molto vicina a quella cominciata lo scorso 17 Novembre 2022.

Le bufere dovute al fenomeno del Lake-Effect Snow

Dopo aver percorso il lago e raggiunta la terraferma, l’aria gelida subisce l’effetto orografico, dovuto all’elevazione crescente del terreno. Ciò aumenta la portanza nell’atmosfera, migliorando il tasso della nevicata. Ed ecco perché l’altopiano di Tug Hill, situato tra il lago Ontario e i monti Adirondack, nella parte occidentale di New York, è ben noto per le sue impressionanti nevicate.

In un anno tipico, le nevicate annuali sul versante “sottovento” dei Grandi Laghi si avvicinano a 5 metri in alcuni punti e i residenti di Buffalo ne sono pienamente consapevoli. Nel 2014 alcune aree della regione fecero registrare quasi 2 metri di coltre nevosa al suolo in 72 ore, quando il peso della neve fece crollare centinaia di tetti e provocò oltre una dozzina di vittime.

Le nevicate dovute a questo fenomeno nell’area di Buffalo sono generalmente limitate a una regione ristretta dove il vento arriva direttamente dal lago. I conducenti sull’Interstate 90 spesso passano da cieli soleggiati a bufere di neve e tornano a cieli soleggiati su una distanza di 50-60 Km.

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Quanto influisca l’attuale cambiamento climatico è in un certo senso noto. Gli Stati Uniti d’America medio-occidentali stanno vivendo autunni sempre più miti, impedendo il congelamento della superficie lacustre e quindi un lake effect snow più accentuato, dal momento che il ghiaccio impedisce l’evaporazione della superficie liquida. Secondo i modelli, quindi, con l’ulteriore riscaldamento previsto in futuro, le nevicate inerenti tale fenomeno diverranno sempre più intense. Nel tempo, tuttavia, tale riscaldamento porterà ad una maggiore quantità di pioggia piuttosto che di neve, dovuto ai valori sempre più frequenti sopra lo zero.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it