Editoriale di fine anno
Dopo oltre 5 anni più che di bilanci è tempo di capire il senso profondo e la dimensione di un progetto, e cosa ci spinge a credere in questo angolo divulgativo, in questo crogiolo di curiosità ed approfondimenti, e nel modo naïve ed assieme appassionato che mettiamo nel trasmettere tutto questo.
Il progetto, nato nel 2020, resiste al tempo e cerca di rinnovarsi con ingressi recenti di grande spessore, che hanno consentito di spaziare anche su temi diversi, come l’arte e le curiosità, ma con la forza inossidabile che contraddistingue il redattore più esperto, giornalista sempre meno in pectore, vero traino di GeoMagazine.it. Sto parlando ovviamente di Giuseppe Cutano prolifico scrittore su temi di scottante attualità o di mera curiosità scientifica. Siamo altresì riusciti a mantenere la collaborazione, almeno dal punto di vista tecnico ed organizzativo, con Renato Sansone, uno dei primi fondatori del sito che ci aiuta con la piattaforma e dei cui articoli impreziosiamo ancora la pagina, ormai divenuta bagaglio di molti “lemmi” nelle ricerche degli utenti di rete. Cogliamo anche l’occasione per ringraziarlo pubblicamente.
E che cosa ci aspetta il futuro: fuori di noi, lasciatemi dire, la fine della guerra almeno nel nostro vecchio Continente. Perchè la guerra è la negazione di dialogo, relazioni diplomatiche, scambi culturali. E presta la scienza ad una tecnologia sbilanciata ad offendere, destabilizzando rapporti ed economie. Perchè, nel ricordare la storia, delineare la geografia, godere della scienza e dell’arte, vogliamo celebrare una vita ricca di emozioni ed esperienze, e condannare lo squallore della morte e della violenza.
Ma il futuro è anche prodigo di novità per la piccola realtà di GeoMagazine.it, con i nuovi ingressi di Mattia e Francesca che portano linfa vitale al nostro formato, rinnovatosi nel palinsesto e nelle sezioni di approfondimento, e moltiplicatosi sui canali social. Abbiamo fame, abbiamo voglia di comunicare con voi, perchè l’atto stesso dello scrivere viene incontro ad una nostra esigenza, e forse vi porta un minimo di svago, crescita, spunto riflessivo in un mare di informazioni troppo spesso distorte o volutamente settarie. Rimanete con noi, anche per l’anno che verrà, vi presenteremo meglio i nostri nuovi collaboratori e cercheremo di portare avanti, chissà, qualche progetto di divulgazione anche più ambizioso. Buon anno, cari lettori, che sia un anno in cui i vostri sogni possano prendere forma nella maniera più compiuta e piena.
Matteo Vicentini, Editore di GeoMagazine.it
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