Leonardo da Vinci: il genio che ride con l’arcobaleno negli occhi
C’era una volta, e c’è ancora un uomo che guardava le cose al pari di storie da raccontare, non semplici mattoni da assemblare. Si chiamava Leonardo e, quando vedeva una foglia, non vedeva soltanto una foglia: vedeva il vento che l’aveva spinta fin lì. Quando osservava un sorriso, non si fermava alle labbra, ma seguiva la danza dei pensieri che lo avevano fatto nascere.
Leonardo da Vinci era, e resta un coltellino svizzero dell’ingegno: pittore, ingegnere, scienziato, poeta dell’ombra e della luce. Sospeso tra aria e acqua, tra le ali di un uccello e la spirale di un vortice, la sua mente non conosceva riposo. È per questo che, a più di cinquecento anni di distanza, continua a parlarci, come se sussurrasse ancora: «Ora tocca a te»
Di geni immortali se ne contano pochi: i draghi delle fiabe, gli dei dei miti e rarissimi esseri umani capaci di far girare il mondo con una matita e un sorriso.
E in un mercato dell’arte dove le cifre sembrano appartenere a una favola piena di zeri, Leonardo occupa ancora il vertice assoluto. Il suo Salvator Mundi (il Salvatore del mondo) è stato aggiudicato all’asta per oltre 450 milioni di dollari, diventando l’opera d’arte più costosa mai venduta nella storia. fonte euronews

Pensa un po’: un quadro dipinto cinque secoli fa continua a essere così desiderato, così potente, così irresistibile. È come se Leonardo avesse lasciato un indovinello nel suo pennello, e il mondo intero stesse ancora cercando la soluzione.
Ma qui la favola prende una piega ancora più curiosa, degna delle storie di Rodari che iniziano da una nuvola e finiscono in una domanda: dove si trova adesso quel quadro?
Il Salvator Mundi non è semplicemente in un museo alla portata di tutti. No. Dopo la sua vendita record, è come se fosse sparito dentro un grande libro chiuso a chiave. Alcune voci dicono che sia in attesa di essere la gemma di un nuovo museo nel Golfo Persico; altre raccontano che giaccia in attesa, tra pareti silenziose e corridoi deserti, mentre il Louvre Abu Dhabi chiede di esporlo e non riceve risposta. www.ndtv.com
Nel frattempo, casa d’aste come Sotheby’s continuano ad animare questo carosello di meraviglie e cifre sbalorditive. Una recente vendita record di un capolavoro di Gustav Klimt ha raggiunto oltre 236 milioni di dollari, diventando l’opera moderna più costosa mai battuta in asta. INSIDEART
Eppure, sapere che anche gli altri artisti possono giocare nella stessa squadra di Leonardo non diminuisce il fascino del nostro origami d’ingegno. Perché non si tratta solo di soldi, né solo di vecchi fogli di tela. Si tratta di storie infinite, di occhi che guardano oltre il visibile, di domande che si ripetono nel tempo come se fossero melodie.

Leonardo da Vinci non ha mai smesso di guardare il mondo con occhi da bambino curioso: ecco il vero segreto del suo genio.
Se Leonardo vivesse oggi, probabilmente girerebbe tra le nubi di un tramonto con sketchbook sotto il braccio, chiedendo a una formica di spiegargli la gravità, e a una nuvola di spiegargli il colore del vento.
Era così: metteva insieme scienza e magia come se fossero pezzi di puzzle di una sola grande storia.
Ecco perché, anche in un mondo che corre sempre più veloce, le sue opere e i loro misteri ci ricordano di fermarci un attimo, guardare, chiedere. Come farebbe un bambino che ha appena scoperto un arcobaleno che ride.












