Islands for sale (Isole in vendita)

Un “sorvolo” su diverse aree del nostro pianeta, operato con quello strumento eccezionale che è Google Earth, ci consente di comprendere come, anche nel recente passato, i confini siano stati “tagliati” per terra e per mare con un approccio a tavolino, e di movimentazione di asset, più che tenendo in considerazione storia, esigenze e sensibilità delle popolazioni locali, mai di fatto coinvolte in alcun tipo di trattativa o decisione nel merito.
Si veda, in proposito, l’area delle piccole Antille ad Est di Puerto Rico. Puerto Rico è di fatto una colonia americana, credo di non affermare nulla di controvertibile, mentre appena ad est, sulla pelle delle numerose piccole Antille si scatena un poutpourri di geografia politica così frastagliata da lasciare sgomenti. Le isole vergini (quelle, per intenderci, che al passaggio della fiaccola olimpica di Massimo Boldi, a suo dire potrebbero anche cambiare nome; ndc, ovvero nota di colore) si suddividono storicamente in tre diversi arcipelaghi, le isole vergini spagnole, di fatto associate a Puerto Rico, le isole vergini americane, già Indie occidentali, e le isole vergini britanniche, territorio d’oltre mare del Regno Unito.
Ebbene, sono le isole vergini americane quelle che, più recentemente, hanno cambiato bandiera passando dall’essere colonia danese a territorio non incorporato statunitense. Queste isole furono acquisite nel 1917 dagli USA con una transazione finanziaria. Si tratta di una cinquantina di isole, le principali sono Saint John, Saint Croix e Saint Thomas ed è ragionevole pensare che il piccolo Stato scandinavo, neutrale durante la prima guerra mondiale, abbia subito pressioni forti per la cessione di questi territori. Una delle isole, Water Island, passò agli USA solamente nel 1944, ancora durante la massima espressione di forza degli Stati Uniti in un conflitto mondiale. Sarcasmo, più che ironia della sorte, una delle isole vergini americane, in particolare Little Saint James, è divenuta possedimento personale di Epstein, famigerato faccendiere condannato per pedofilia ed amico di Trump (fonte: Open).
Guardando ancora ad Est, nelle piccole Antille, troviamo Anguilla, territorio d’oltremare britannico, Guadalupa, regione d’Oltremare francese, ed alcuni stati indipendenti, come Antigua e Barbuda e Saint Kitts e Nevis, quest’ultimo reame del Commonwealth. Scendendo poi verso il Venezuela (sic!), la situazione rimane assai variegata.
Si lascia questa volta al lettore trarre le conclusioni del caso: in un Mondo dove spesso ha vinto il più forte, dove i rapporti di forza si sono giocati su diversi tavoli, possibile che non si possa far valere la diplomazia ed una maniera più elevata e saggia nel gestire i territori?











