Published On: Ven, Gen 23rd, 2026

Cogne Clima 2025: senza eccessi, ma la “febbre” alpina aumenta

Ai piedi del Gran Paradiso, a Cogne, il 2025 si chiude senza particolari scossoni dal punto di vista climatico dopo l’alluvione che ha ferito la nostra comunità nel giugno 2024. Come ogni anno, analizzo i dati della stazione meteo-climatica di Gimillan (1.785 m s.l.m.), gestita da ARPA Valle d’Aosta. Quest’anno l’analisi ha un sapore speciale: la stazione compie esattamente 30 anni (1995-2025) sia dal punto di vista termometrico che pluviometrico, ed è quindi una serie temporale ormai solida, che permette di distinguere chiaramente la variabilità meteorologica dai segnali inequivocabili del cambiamento climatico.

TERMOMETRIA

Il 2025 si conferma un anno “caldo”, posizionandosi all’8° posto tra i più caldi degli ultimi tre decenni. La temperatura media annua si attesta a +5,75°C, un valore superiore alla media storica (+5,36°C) e solo di poco inferiore ai record recenti (2022 +6,46°C e 2023 con + 6,01°C).

Tuttavia, il dato più interessante emerge analizzando le temperature minime. L’ora più fredda dell’intero 2025 si è registrata alle 4:00 del 31 dicembre con “soli” -10,7°C (dato orario medio). In tutto l’anno solare, il termometro non è mai sceso sulla media oraria sotto la soglia degli 11 gradi sotto zero. È un dato che si nota particolarmente visto lo storico della stazione, che ha visto punte di -20,1°C solo nel 2018.

A livello mensile, spicca l’anomalia di giugno: con una media di +15,22°C (+2,2°C sopra la norma dei giugni degli ultimi 30 anni), è stato il vero motore termico dell’anno, portando massime orarie fino a +27°C. Dal punto visto della massime orarie però non c’è nessun record da segnalare e per ora resta inviolata quota +30°C. Il valore massimo del 2025 è raggiunto alle 14 del 10 agosto con “soli” +28,6°C, sufficientemente lontano dai +29,9°C del 2019. Segnaliamo i mesi autunnali tutti sotto media a livello termometrico tranne dicembre.

PRECIPITAZIONI

Il dato finale cumulato delle precipitazioni per il 2025 si attesta a 659 mm. Dopo l’eccezionalità del 2024, questo valore ci riporta su binari di sorprendente “normalità” statistica: è quasi la fotocopia della media storica (649 mm). Rispetto all’anno dell’alluvione, abbiamo registrato un calo netto del 40%.

Tuttavia, la normalità è solo nel totale. Analizzando i mesi, scopriamo che Aprile è stato eccezionalmente umido, con circa quattro volte la media del periodo, portando da solo il 30% delle precipitazioni annue. Senza questo exploit (spesso in forma di nevicate tardive), il 2025 sarebbe stato un anno siccitoso, visti i deficit importanti di febbraio e novembre.

Sul fronte del vigore dei fenomeni, misurabile con l’intensità di pioggia oraria, quest’anno non abbiamo superato i 12 mm/h (registrati durante un temporale di calore il 19 agosto alle 15). Siamo rimasti sotto la soglia critica dei 14 mm/h che solitamente, abbiamo imparato a capire, è il valore per cui si innescano colate detritiche. Siamo quindi lontanissimi dal record del 2024, quando l’intensità oraria fu più che doppia (26 mm/h) durante quella sera del 29 giugno 2024.

ANALISI E CONFRONTO CON RISCALDAMENTO GLOBALE

Analizzando i 30 anni di Gimillan, emerge un dato inequivocabile sulla velocità del riscaldamento locale:

  • Media primi 25 anni (1996-2020): +5,16°C
  • Media ultimi 5 anni (2021-2025): +5,58°C
  • Aumento del trend: In soli 5 anni la media è salita di +0,42°C rispetto al quarto di secolo precedente.

Mentre la temperatura globale è aumentata di circa 0,6°C negli ultimi 30 anni, a Cogne l’aumento è stato stimabile in circa 0,3° ogni 10 anni, le Alpi, dunque corrono ad una velocità maggiore rispetto alla media del pianeta. La diminuzione del manto nevoso, che normalmente riflette i raggi solari, concorre direttamente all’aumento delle temperature: venendo meno lo ‘scudo’ bianco, i raggi vengono assorbiti dal terreno nudo che scalda l’aria circostante per irraggiamento.

La classifica degli anni più caldi conferma che il fenomeno è concentrato nel tempo presente (3 anni su 5 sono dell’ultimo lustro (1996-2025)

  1. 2022: +6,21°C
  2. 2003: +6,04°C
  3. 2023: +6,01°C
  4. 2017: +5,92°C
  5. 2024: +5,83°C

CONCLUSIONI

Il 2025 è stato un anno di transizione, vissuto senza l’emergenza di nuove piene, ma con le ferite del 2024 ancora ben visibili sul nostro territorio. Se dal punto di vista idrologico abbiamo avuto una “tregua”, i dati termometrici ci avvertono però che la “febbre” della montagna non accenna a scendere. I trent’anni di rilevazioni a Gimillan chiariscono che non siamo più di fronte a semplici “stagioni strane”, ma a un vero e proprio nuovo ecosistema climatico: un equilibrio inedito dove la neve e il freddo faticano un pò a trovare casa.

Dobbiamo essere pienamente coscienti di questi cambiamenti per saperli gestire. Solo negli ultimi quattro anni, infatti, abbiamo assistito a una sequenza di estremi senza precedenti: l’anno più caldo della serie storica, la siccità estrema del 2022 e l’evento alluvionale del 2024 legato a record di intensità pluviometrica.

In questo scenario, il monitoraggio costante della nostra stazione automatizzata, la più “anziana” di Cogne, acquista ogni anno un valore scientifico e civile sempre più profondo. Un augurio di buon proseguimento, dunque, a questo presidio tecnologico che ci aiuta a leggere il futuro e il passato della nostra valle.

Dati elaborati da registrazioni ARPA VDA, si ringrazia l’Ing. H. Stevenin (RAVA) per la collaborazione

Se volete rileggere o approfondire

Clima Cogne 2024 nell’anno dell’alluvione

La stazione di Crétaz che fine ha fatto?

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. * Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it * * IG: @latitude_45