Le isole minori e l’approvvigionamento energetico: Pantelleria
Significativa la visita di oggi del Presidente Mattarella a Pantelleria, e molto importante la tutela, la valorizzazione ed il senso di appartenenza delle popolazioni isolane. Le isole minori vanno sostenute e ne vanno colte le potenzialità, anche come laboratori culturali e tecnologici. Da questo punto di vista si contano diverse occasioni perse per la trentina di isole marittime abitate che, in Italia, non hanno un collegamento stabile con la terraferma. Si parla di una trentina di isole, con circa 200 mila residenti complessivi.
Non è facile vivere su una piccola isola, per servizi come istruzione e sanità, ma anche per rimanere collegati al mondo in termini di mezzi di comunicazione di massa, trasporti e costi della vita per beni anche essenziali. Un tema a me caro anch’esso molto complicato è l’approvvigionamento energetico. Ebbene Pantelleria, come praticamente tutte le isole minori italiane, è alimentata da una centrale a gasolio. Questa informazione si può desumere facilmente dal sito dell’azienda elettrica locale dove è citato un piano (3.1 Isole Verdi) che avrebbe l’obiettivo di accrescere l’energia prodotta da fonti rinnovabili sulle isole. Le isole sono ricche di sole e vento ma è comprensibile che, in relazione alle oscillazioni della popolazione dovuta al turismo stagionale, ed alle tutele ambientali e architettoniche a cui dei veri e propri paradisi terrestri sono giustamente soggetti, i vincoli siano notevoli. Tuttavia sono troppi anni che, su questa fetta del territorio italiano, si continua ad accedere ai fondi perequativi facendo pagare alla collettività la produzione costosissima di centrali elettriche giurassiche, senza una progettualità convincente.

Noi di GeoMagazine.it proveremo a presentare i piani energetici ambientali delle principali piccoli isole italiane, con l’obiettivo di avere un quadro dello status quo ed in divenire e stimare i benefici che ne possono derivare. La stessa mobilità, su isole così piccole, dovrebbe essere leggera e sostenibile e l’obiettivo del 2035 dovrebbe essere non tanto quello di non vendere più auto endotermiche, quanto di non avere più stazioni di servizio tradizionali sul territorio delle isole. E’ possibile? Seguiteci!











