Published On: Mar, Lug 28th, 2026

Le isole minori e l’approvvigionamento energetico: Pantelleria

Significativa la visita di oggi del Presidente Mattarella a Pantelleria, e molto importante la tutela, la valorizzazione ed il senso di appartenenza delle popolazioni isolane. Le isole minori vanno sostenute e ne vanno colte le potenzialità, anche come laboratori culturali e tecnologici. Da questo punto di vista si contano diverse occasioni perse per la trentina di isole marittime abitate che, in Italia, non hanno un collegamento stabile con la terraferma. Si parla di una trentina di isole, con circa 200 mila residenti complessivi.

Non è facile vivere su una piccola isola, per servizi come istruzione e sanità, ma anche per rimanere collegati al mondo in termini di mezzi di comunicazione di massa, trasporti e costi della vita per beni anche essenziali. Un tema a me caro anch’esso molto complicato è l’approvvigionamento energetico. Ebbene Pantelleria, come praticamente tutte le isole minori italiane, è alimentata da una centrale a gasolio. Questa informazione si può desumere facilmente dal sito dell’azienda elettrica locale dove è citato un piano (3.1 Isole Verdi) che avrebbe l’obiettivo di accrescere l’energia prodotta da fonti rinnovabili sulle isole. Le isole sono ricche di sole e vento ma è comprensibile che, in relazione alle oscillazioni della popolazione dovuta al turismo stagionale, ed alle tutele ambientali e architettoniche a cui dei veri e propri paradisi terrestri sono giustamente soggetti, i vincoli siano notevoli. Tuttavia sono troppi anni che, su questa fetta del territorio italiano, si continua ad accedere ai fondi perequativi facendo pagare alla collettività la produzione costosissima di centrali elettriche giurassiche, senza una progettualità convincente.

Il Presidente Mattarella in visita a Pantelleria (ndr 28/07/2026) – Credit New Media Press European

Noi di GeoMagazine.it proveremo a presentare i piani energetici ambientali delle principali piccoli isole italiane, con l’obiettivo di avere un quadro dello status quo ed in divenire e stimare i benefici che ne possono derivare. La stessa mobilità, su isole così piccole, dovrebbe essere leggera e sostenibile e l’obiettivo del 2035 dovrebbe essere non tanto quello di non vendere più auto endotermiche, quanto di non avere più stazioni di servizio tradizionali sul territorio delle isole. E’ possibile? Seguiteci!

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- ingegnere per l’ambiente ed il territorio, laureato a Trento, si è sempre occupato di progettazione idroelettrica, mercato dell’energia, idraulica ed ambiente. Ha numerose esperienze lavorative internazionali (Brasile, Africa centrale, Australia) ed una passione per la geografia e la cultura classica. Questa passione lo ha portato a laurearsi in geografia nel 2020 con una tesi sugli itinerari culturali. Velleità da periegeta e da geografo naïve non lo distolgono dal grande obiettivo di sensibilizzare le persone rispetto al tema dell’energia, della sua produzione, del risparmio ed in un’ultima analisi della strategica importanza che questa commodity riveste. Il progetto GeoMagazine lo ha convinto sin dall’inizio e, oltre che alla produzione di articoli tra scienza e contaminazioni umanistiche, a rivestire il ruolo di editore di questa pagina di comunicazione scientifica ed ambientale, con l’obiettivo di renderla un canale di informazione imparziale ed obiettivo, lontano da semplificazioni, sottintesi e qualunquismo. Un canale che si rivolge ad un pubblico variegato in termini di età e formazione, ma che si pone una regola ferrea: analizzare i problemi, suffragarli, e spiegarli in modo semplice. Lo story telling che si può invece scorgere negli articoli più leggeri vuole essere una posa di positivismo ed un’ispirazione verso mondi inesplorati, fuori e dentro di noi.