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Lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia ha superato il punto di non ritorno

Quasi 40 anni di dati satellitari dalla Groenlandia mostrano che i ghiacciai dell’isola si sono ridotti così tanto che anche se il riscaldamento globale si fermasse oggi, la calotta glaciale continuerebbe a ridursi.
La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications Earth and Environment, significa che i ghiacciai della Groenlandia hanno superato un punto critico, dove le nevicate che riempiono la calotta glaciale ogni anno non possono tenere il passo con il ghiaccio che scorre nell’oceano.

Si rompe, pertanto, un equilibrio che negli anni ’80 e ’90 era il punto di forza degli oltre 200 ghiacciai monitorati.

I ricercatori hanno scoperto che le calotte glaciali hanno generalmente perso circa 450 gigatonnellate (circa 450 miliardi di tonnellate) di ghiaccio ogni anno, sino a un paio di decenni fa .

Ora, l’analisi dei ricercatori del Byrd Polar and Climate Research Center della Ohio State University, ha scoperto che la quantità che si perde ogni anno ha iniziato ad aumentare costantemente intorno al 2000, arrivando a 500 gigatonnellate all’anno. Le nevicate sono rimaste sostanzialmente invariate, che tradotto significa una perdita più rapida rispetto al passato.

I grandi ghiacciai della Groenlandia si sono ritirati in media di 3 chilometri dal 1985 e l’attuale cambiamento climatico accelera il processo. Anche se gli esseri umani fossero in qualche modo in grado di fermare il surriscaldamento del clima derivato dalle attività antropiche, il ghiaccio perso supererebbe comunque quello ottenuto dall’accumulo di neve, e la calotta glaciale continuerebbe a ridursi e perdere massa.

La contrazione dei ghiacciai in Groenlandia è un problema per l’intero pianeta. Il ghiaccio che si scioglie o si stacca dalle calotte glaciali finisce nell’Oceano Atlantico e, infine, in tutti gli oceani del mondo. Il ghiaccio della Groenlandia è uno dei principali responsabili dell’innalzamento del livello del mare: l’anno scorso, dalla calotta glaciale si è sciolto o rotto una quantità tale da provocare un innalzamento degli oceani di 2,2 millimetri in soli due mesi.

Tuttavia, nonostante il clima di “scoraggiamento”, c’è sempre da essere positivi. Apprendere quanto sta accadendo può solo migliorare le previsioni future e aiutare gli interventi di adattamento e mitigazione.

Renato Sansone: Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it
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