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Una barca a zero emissioni, per un viaggio da record nel Tirreno

Con la nuova evoluzioni tecnologica sembra a volte di tornare ai tempi della prima rivoluzione industriale. Ingegneri pionieristici inventavano le prime auto o le prime navi a motore per compiere primi viaggi ad allora impossibili. Ebbene nel 2020 possiamo vivere le stesse sensazioni con i motori a emissioni zero.

Se l’invenzione del motore elettrico risale ormai al 1800, le applicazioni sui mezzi di trasporto di oggi sono di fatto rivoluzionarie. Sull’auto elettrica si è già detto molto, ma sulla parte nautica c’è ancora molto da fare.

l’ing. Spacone alla guida della SeaX1

Nasce così la SeaX1 che non è di certo la prima imbarcazione elettrica, ma l’ingegneria applicata ad essa è di certo rivoluzionaria. Un sistema di controllo dei pannelli fotovoltaici e delle batterie permetterà di percorrere percorsi diciamo inesplorati per imbarcazioni elettriche.

Il monitoraggio in tempo reale di tutti i parametri permetterà di tentare un viaggio record da Sapri a Capri. 150 km a emissioni zero e con la sola forza motrice del sole.

Nel progetto è coinvolto il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di

Il ministro Costa a bordo della SeaX1

Diano e Alburni e il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa è stato ospite dell’imbarcazione. Al dicastero dell’Ambiente è molto caro il tema dell’elettrificazione dei trasporti.

La parte nautica è preparata da Alessandro Alberti, mentre la parte ingegneristica è affidata alla Power Cruise Control, start-up italiana per la gestione della carica energetica, supervisionata dell’ingegner Leonardo Spacone.

Dunque partenza prevista da Sapri il 3 ottobre 2020 per raggiungere Capri senza soste, rientro il giorno successivo con tappe in diverse località del Cilento come Castellabate, Acciaroli, Palinuro e rientro a Sapri. Seguiremo dunque questo viaggio a emissioni zero, con l’auspicio che anche il futuro del mare sia sempre più green.

Giuseppe Cutano: Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia e per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche.
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