Published On: ven, Dic 11th, 2020

Mose su o Mose giù? Come si attiva la protezione di Venezia

Qualche giorno fa avevamo trattato in un articolo di come finalmente il MOSE di Venezia fosse entrato in funzione. La perturbazione di inizio dicembre ha dunque evidenziato l’efficacia del sistema di protezione della città lagunare. Solo qualche giorno dopo, con la perturbazione dell’Immacolata,  lo stesso MOSE non è entrato in funzione e la marea ha toccato 138 cm in città facendo ripiombare gli abitanti nell’incubo acqua alta.

Il MOSE è regolato da una cabina di regia dove sono coinvolti diversi attori come ad es. le Capitanerie di Porto, l’Autorità Portuale, i Vigili del Fuoco e altri enti pubblici. In base ai dati provenienti dalle previsioni meteo partono le procedure che iniziano 48 ore prima del verificarsi dell’evento. L’iter è comunque molto complesso perché l’innalzamento delle paratoie prevede di fatto lo stop alla navigazione nel porto.

Come sappiamo le previsioni, soprattutto in Italia, sono molto complicate e secondo i dati dei modelli per l’8 dicembre 2020 non era previsto un tale livello di acqua (138 cm), ma si prevedeva marea intorno ai 120 cm. La procedura attuale prevede che il Mose entri in azione se è prevista marea che possa arrivare ai 130 cm. Ovviamente dipende dalla direzione dei venti di Scirocco che si incanalano nell’Adriatico e dunque basta davvero poco a far cambiare i modelli affinché il livello della marea possa essere diverso.

Come dicevamo l’avviso del MOSE deve essere con largo anticipo, 48 ore, affinché si inizino le procedure per lo stop alla navigazione. Se dopo 24 ore le condizioni meteo sono confermate, si procede con le altri fasi per innalzare le paratoie, in caso contrario decade la procedura.

Le operazioni di sollevamento possono durare dai 20 ai 50 min in base alle condizioni del vento, dunque i tempi per insufflare l’aria nelle paratoie per fare uscire l’acqua e farle venire in superficie è relativamente breve. Come dicevamo pocanzi c’è però tutta una macchina burocratica da mobilitare affinché tutti siano informati in tempo per la chiusura al traffico marittimo della laguna.

La discussione che si accesa in questi giorni riguarda anche il fatto se 130 cm sia un limite troppo alto, poiché alcune parti della città vengono comunque allagate già a quote più basse. Qualcuno pone come limite massimo 80 cm del livello in laguna, ma d’altra parte la laguna stessa ha un grande traffico di pescherecci e altri imbarcazioni commerciali per le quali è importante ridurre al massimo le chiusure. Dunque un braccio di ferro che deve trovare una quadra, visto che l’impianto è ancora in fase sperimentale e sarà consegnato definitivamente a fine 2021.

In queste ore il MOSE è nuovamente in funzione è sta svolgendo il suo lavoro, dunque il problema del sistema non è di natura tecnica, ma semplicemente gestionale. Possiamo dire che ci può stare un periodo di transizione in cui bisogna un pò “prendere le misure”, ma si può stare certi che oggi si possono scongiurare gli eventi del 2019.

Come funziona MOSE:

Fonti consultate: AGI, Consorzio Venezia Nuova

About the Author

- Ingegnere Ambientale, laureato presso il Politecnico di Torino, si è specializzato in difesa del suolo. Oggi si occupa di progettazione di impianti ad energia rinnovabile e di sviluppo sostenibile della montagna, con focus sulla mobilità elettrica. Volontario di Protezione Civile, ama la natura, ma anche i social media e la fotografia. Per compensare la formazione scientifica coltiva lo studio della storia e delle scienze politiche. Contatti: giuseppe.cutano@geomagazine.it