Published On: gio, Gen 21st, 2021

Covid-19: le future mutazioni e l’efficacia dei vaccini

Se n’è parlato tanto, ma una versione definitiva tarda ad arrivare.
Nonostante un’analisi preliminare indicasse l’efficacia del vaccino Pfizer-Biontech rispetto alle varianti del coronavirus, gli scienziati appaiono ora preoccupati per le recenti mutazioni del virus.

In particolare, ciò che preoccupa i ricercatori non sono le mutazioni allo stato attuale, ma quelle che verranno. La ricerca, condotta dalla Rockefeller University di New York, si è soffermata sulle varianti del Regno Unito, del Sud Africa e del Brasile, e non deve indurre a credere che il vaccino sia già obsoleto.

Al momento fornisce l’immunità sufficiente, ma il virus, secondo gli esperti, continuerà a cambiare.

I vaccini inducono il sistema immunitario a produrre anticorpi che impediscono al virus di infettare le nostre cellule. Tuttavia, in alcuni soggetti gli anticorpi non hanno funzionato come ci si aspettava.
La notizia non deve sorprendere più di tanto, dal momento che l’efficacia non è dichiarata al 100%.

Il coronavirus, inoltre, è diventato sempre più geneticamente diversificato e gli scienziati affermano che l’alto tasso di nuovi casi ne è la ragione principale.
Ogni nuova infezione dà al virus la possibilità di mutare mentre crea copie di se stesso.

Le recenti varianti del virus emerse nel Regno Unito, in Sud Africa e in Brasile sembrano diffondersi più facilmente e gli scienziati affermano che ciò porterà a più casi, decessi e ricoveri. Le nuove varianti non sembrano però causare malattie più gravi, ma la loro capacità di rendere inefficaci i vaccini è motivo di preoccupazione.

Proprio come i vaccini antinfluenzali che vengono modificati quasi annualmente, anche i vaccini anti Covid-19 necessiteranno di aggiustamenti vari. Alle velate critiche i medici rispondono che realizzare un vaccino impeccabile di prima generazione è un pio desiderio e che le variazioni rappresentano la normalità delle cose.

Inoltre, rispondono i ricercatori, credere che il vaccino rappresenti la soluzione a tutto è pura utopia. Semplicemente raccoglieremo ciò che abbiamo seminato.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it