Published On: dom, Lug 10th, 2022

Il modello “GFS” subirà un aggiornamento nel prossimo autunno

La NOAA alla fine del mese scorso ha inaugurato nuovi supercomputer che saranno in grado di fornire un significativo aggiornamento delle capacità di calcolo, dello spazio di archiviazione e della velocità di interconnessione del sistema di calcolo operativo meteorologico e climatico.

E’ quanto si legge sul sito dell’agenzia federale statunitense, che si è aggiudicata un contratto al General Dynamics Information Technology (GDIT).
L’obiettivo, che è quello di fornire al pubblico previsioni più accurate e tempestive, si sta concretizzando grazie allo sviluppo di nuovi modelli previsionali basati su esamble con una migliore risoluzione finale.

UN NUOVO MODELLO DI PREVISIONE PER GLI URAGANI

Il modello meteorologico Global Forecast System (GFS) – Credit: Wetterzentrale

I nuovi supercomputer consentiranno un aggiornamento al Global Forecast System (GFS) statunitense nel prossimo autunno e il lancio di un nuovo modello di previsione degli uragani chiamato Hurricane Analysis and Forecast System (HAFS), che dovrebbe essere operativo per i test in attesa della stagione degli uragani del 2023. 

Inoltre, i nuovi computer consentiranno all’Environmental Modeling Center della NOAA, una divisione dei National Centers for Environmental Prediction del National Weather Service, di implementare nuove applicazioni create dagli sviluppatori di modelli negli Stati Uniti nell’ambito dell’Unified Forecast System.

UNA CAPACITA’ TOTALE DI 42 PETAFLOP

I supercomputer gemelli, chiamati Dogwood e Cactus, prendono il nome dalla flora originaria delle loro posizioni geografiche rispettivamente di Manassas, in Virginia e Phoenix, in Arizona. Sostituiscono i precedenti supercomputer Cray e IBM della NOAA a Reston, in Virginia, e Orlando, in Florida.

Ogni supercomputer funziona a una velocità di 12,1 petaflop, tre volte più veloce del precedente sistema. Insieme ai supercomputer di ricerca e sviluppo della NOAA, che hanno una capacità combinata di 18 petaflop, la capacità di supercalcolo che supporta la nuova previsione operativa è ora di 42 petaflop complessivi.

Secondo GDIT, Dogwood e Cactus sono attualmente classificati al 49° e al 50° posto tra i computer più veloci al mondo da TOP500.

IL CONTRATTO

In base al contratto iniziale di 8 anni con un rinnovo facoltativo di 2 anni, GDIT funge da proprietario/operatore dei computer con la responsabilità di mantenerli e fornire tutte le forniture e i servizi, inclusi manodopera, strutture e componenti informatici.

La prima fase del contratto copre prodotti e servizi per i primi cinque anni, dopodiché la NOAA lavorerà con l’appaltatore per pianificare la prossima fase di aggiornamento“, ha affermato David Michaud, direttore dell’Office of Central Processing del National Weather Service.

Questo nuovo approccio ci ha assicurato l’acquisizione del miglior sistema sul mercato che può essere adattato alla crescita delle nostre esigenze in futuro“, conclude.

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- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013. Si occupa di cronaca scientifica dal 2011. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it