Published On: Gio, Apr 20th, 2023

I suoni dello spazio riprodotti dal progetto HARP (Audio)

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Lo spazio tra la Terra e il Sole non è veramente vuoto, ma è pieno di una zuppa di particelle cariche chiamate plasma. Questo plasma proviene dalla nostra stella, ed è pompato all’esterno in un flusso costante che prende il nome di vento solare.
Le particelle cariche che colpiscono la Terra fanno vibrare le linee del campo magnetico come le corde pizzicate di un’arpa, producendo onde a frequenza ultrabassa.

L’ambiente magnetico terrestre si compone quindi di una sinfonia di suoni che non possiamo udire.
Ora, un nuovo progetto di citizen science chiamato HARP – o Heliophysics Audified: Resonances in Plasmas – ha trasformato quelle onde un tempo sconosciute in fischi, scricchiolii e sibili udibili.
Nel 2007, la NASA ha lanciato cinque satelliti per volare attraverso l'”arpa” magnetica della Terra, la sua magnetosfera, come parte della missione THEMIS (Time History of Events and Macroscale Interactions during Substorms). Da allora, gli scienziati hanno raccolto una grande quantità di informazioni. Poiché le frequenze delle onde misurate da THEMIS sono troppo basse per essere udite dalle nostre orecchie, il team HARP li ha velocizzati per convertirli in onde sonore. Utilizzando uno strumento interattivo sviluppato dal team, puoi ascoltare queste onde e individuare le caratteristiche interessanti che senti nei suoni.

About the Author

- Giornalista scientifico, iscritto all'ordine nazionale dal 2013, si occupa di cronaca scientifica dal 2011, anno di inizio del praticantato. Dal 2007 al 2014 ha condotto degli studi mesoclimatici sui raffreddamenti radiativi delle doline di origine carsica e sull’esondazione del cold air pool. Contatti: renato.sansone@geomagazine.it